Borsa italiana in affanno: FTSE MIB crolla dopo l’annuncio dei dazi USA-UE

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’indice FTSE MIB, dopo un iniziale slancio al rialzo, ha bruscamente invertito la rotta nella scorsa settimana, chiudendo con due candele rosse consecutive – un evento che non si verificava da metà giugno. La repentina discesa, che ha riportato l’indice in territorio negativo, è stata innescata dalla notizia di un possibile accordo unilaterale tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi, reso pubblico durante il weekend. La decisione dell’amministrazione Trump di imporre una tassa del 30% su tutti i prodotti provenienti dall’UE ha scosso i mercati, alimentando timori di ritorsioni e un rallentamento degli scambi commerciali.

A Piazza Affari, la seduta del 14 luglio si è aperta con un calo dello 0,2%, seppur attenuato nel corso delle contrattazioni. Le banche hanno mostrato segnali di ripresa, trainando parzialmente l’indice: Banco Bpm ha guadagnato il 3,2% dopo la decisione del Tar in merito all’esercizio del golden power sull’offerta di Unicredit, mentre Banca Popolare di Sondrio e Bper hanno entrambe segnato un +3,1%, favorite dall’annuncio della riapertura dell’offerta pubblica di scambio prevista tra il 21 e il 25 luglio. Lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 86 punti, con il rendimento del decennale italiano fermo al 3,57%.

Mentre le borse europee navigavano in acque negative, Milano ha resistito meglio alle pressioni vendiste. Tra i titoli più performanti spiccava Banca Popolare di Sondrio, in rialzo del 4,59%, mentre Moncler ha subito le vendite più pesanti, cedendo l’1,96%. Sul fronte delle materie prime, l’oro ha registrato un lieve avanzamento dello 0,45%, riflettendo una cauta ricerca di rifugio da parte degli investitori.

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