Ftse Mib in caduta dopo l'annuncio dei dazi Usa-Ue, ma Piazza Affari reagisce in avvio
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Redazione Economia
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Il principale indice della Borsa di Milano, il Ftse Mib, ha chiuso la settimana scorsa con un brusco cambiamento di direzione, interrompendo una fase di rialzo che sembrava consolidata. Dopo un iniziale slancio positivo, l’indice ha invertito la rotta formando due candele rosse consecutive, un evento che non si verificava dalla metà di giugno. La causa principale del ribasso è stata l’imposizione di un dazio del 30% da parte degli Stati Uniti – ora guidati nuovamente da Donald Trump – sui prodotti provenienti dall’Unione Europea, misura annunciata nel corso del weekend e che ha scatenato immediate ripercussioni sui mercati.
Nella seduta odierna, aggiornata alle 15:50, il Ftse Mib ha registrato un ulteriore calo dello 0,61%, portandosi a 39.942 punti. Gli analisti si attendono un possibile prolungamento della fase ribassista, con un primo supporto individuato a 39.786 punti e un secondo a 39.631, mentre la resistenza immediata è collocata a 40.220. Nonostante il tonfo, le indicazioni tecniche – come precisato dall’Ufficio Studi Teleborsa – non rappresentano un invito all’operatività.
L’apertura di oggi, tuttavia, aveva lasciato spazio a un timido ottimismo: alle 9:15 il Ftse Mib segnava un +0,15%, toccando i 40.246 punti, mentre il Ftse Italia All Share avanzava dello 0,16%. In rialzo anche il Mid Cap (+0,36%) e lo Star (+0,31%), sull’onda di un avvio positivo delle borse europee e di una prima reazione tranquillizzante da Wall Street, dove gli indici avevano chiuso la precedente seduta con incrementi marginali.




