Dazi Usa-Ue, Lutnick fissa la scadenza ma lascia aperta la trattativa
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Redazione Interno
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New York – La minaccia dei dazi del 30% sull’export europeo, annunciata da Donald Trump quattro giorni fa, ha accelerato il conto alla rovescia verso quella che potrebbe diventare una guerra commerciale senza precedenti. Soia della Louisiana, whiskey, aerei Boeing da una parte; auto tedesche, acciaio e semiconduttori dall’altra: sono questi i settori più esposti a una misura che, se applicata, rischierebbe di trascinare l’economia globale in un vortice di ritorsioni. Eppure, nonostante il tono perentorio della Casa Bianca, il segretario al Commercio Howard Lutnick ha lasciato intravedere uno spiraglio, definendo «vincolante» la scadenza del primo agosto ma aggiungendo che «c’è ampio margine per un accordo».
Bruxelles, da parte sua, sta lavorando a un piano di risposta, consapevole che l’ultima proroga concessa dagli Stati Uniti non sarà rinnovata. «Niente impedisce di parlare prima e dopo quella data», ha precisato Lutnick in un’intervista a Cbs, «ma i dazi scatteranno comunque». Le sue parole, sebbene meno aggressive di quelle del presidente, confermano la linea dura di Washington: l’Europa dovrà aprire ulteriormente i propri mercati o affrontare sanzioni miliardarie.




