Dazi Usa-Ue, l’incertezza dei mercati e la trattativa che non decolla

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I mercati europei hanno chiuso in rialzo, alimentati dalla speranza che Stati Uniti e Unione Europea possano raggiungere un accordo commerciale entro fine settimana. Ma i dettagli restano incerti, e il Financial Times avverte che, anche se si arrivasse a un’intesa temporanea con dazi reciproci del 10%, le negoziazioni continuerebbero per settimane, con la possibilità che Washington pretenda tariffe più alte di quelle concordate con il Regno Unito.

Ursula von der Leyen, intervenuta al Forum economico franco-italiano organizzato da Confindustria e Mefed a Roma, ha ammesso che «il rapporto con gli Usa potrebbe non tornare più quello di una volta». Pur ribadendo l’impegno a «mantenere i dazi il più bassi possibile», la presidente della Commissione Ue ha sottolineato come questi rappresentino «una tassa sull’industria e sulle persone», senza però nascondere il realismo di Bruxelles: «Non siamo ingenui».

Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l’Economia, ospite a Start su Sky Tg24, ha confermato che l’Ue sta lavorando «con impegni intensivi» per evitare un’escalation. «La prima scadenza, il 9 luglio, è stata superata», ha ricordato, lasciando intendere che i tempi potrebbero allungarsi. Intanto, fonti vicine ai negoziati parlano di una possibile «intesa quadro temporanea», che fisserebbe le tariffe al 10%, ma Olof Gill, portavoce per il commercio della Commissione, ha evitato ottimismi: «Non ci saranno lettere», ha precisato, sottolineando la complessità della situazione.

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