L’inter, tra la sconfitta e lo spettro di un lungo stop per lautaro: cosa filtra in vista del derby

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il volo di ritorno da Bodø, per l’Inter, è stato ben più turbolento di quanto lasciasse presagire il gelido scenario artico. Alla netta sconfitta per tre a uno rimediata sul campo del Bodo/Glimt, risultato che complica non poco il cammino in Champions League ma che lascia comunque aperto uno spiraglio per la sfida di ritorno in programma a San Siro martedì 24, si è aggiunta una preoccupazione ben più grande che attanaglia l’ambiente nerazzurro. Cristian Chivu, tecnico della formazione milanese, ha dovuto fare i conti con l’uscita anticipata di Lautaro Martinez, capitano e leader tecnico della squadra, il quale, dopo poco meno di un’ora di gioco, ha lasciato il campo zoppicando a causa di un problema muscolare accusato al polpaccio sinistro -4-8. Un infortunio che, stando alle prime parole piuttosto eloquenti dello stesso allenatore romeno nel dopopartita, non sembra affatto di poco conto.

l’entità del danno e l’attesa per gli esami strumentali

Le sensazioni filtrate direttamente dallo stadio Aspmyra, unite alle dichiarazioni di Chivu rilasciate ai microfoni dei vari network presenti, hanno fatto scattare immediatamente l’allarme in casa Inter. «Per me Lautaro si è fatto male, è abbastanza serio e lo perderemo per un po’ di tempo», ha dichiarato il mister, parole che pesano come macigni in un momento cruciale della stagione -8. Il riferimento a un’assenza prolungata ha gelato i tifosi, i quali attendono con ansia gli esami medici del caso, fissati per venerdì presso la clinica Humanitas di Rozzano, che chiariranno l’esatta diagnosi e, di conseguenza, i tempi di recupero -2-4. La dirigenza e lo staff medico, prudenti per natura, preferiscono non sbilanciarsi, ma l’ipotesi di uno stiramento di una certa entità, se non di un piccolo lesione, è quella che al momento raccoglie più credito, con il giocatore che difficilmente sarà a disposizione per le prossime decisive settimane.

il calendario e le partite a rischio del toro

Se le previsioni peggiori dovessero trovare conferma, e si parla di uno stop che potrebbe oscillare tra le tre e le quattro settimane, lo scenario che si prospetta per l’Inter è piuttosto preoccupante -2-3. Il capitano salterebbe con tutta probabilità la trasferta di Lecce in campionato, primo impegno domenicale dopo la disfatta europea, e quasi certamente non sarebbe disponibile nemmeno per il ritorno dei playoff contro i norvegesi, match nel quale i nerazzurri tenteranno una rimonta che appare in salita. Ma le assenze non si fermerebbero qui: a seguire, nella lista degli impegni a rischio, spiccano le sfide di Serie A contro Genoa e, soprattutto, il derby contro il Milan in programma per l'8 marzo, un crocevia fondamentale per le ambizioni scudetto -2-3-7. A complicare il quadro, si aggiungono anche i match di Coppa Italia contro il Como e gli eventuali ottavi di finale di Champions League, qualora l’Inter riuscisse nell’impresa di ribaltare il risultato -2-7.

le alternative a disposizione di chivu

Con il suo bomber e uomo simbolo ai box, Cristian Chivu è chiamato a una rivoluzione tattica nel reparto avanzato. Toccherà a Marcus Thuram, il cui rendimento nelle ultime uscite è apparso in calo rispetto ai fasti passati, raccogliere l’eredità del compagno e guidare l’attacco -3. Accanto al francese, o al suo posto, il tecnico potrebbe dare maggiore spazio a Francesco Pio Esposito, giovane promessa cresciuta nel vivaio, e ad Ange-Yoan Bonny, attaccante dalle spiccate doti fisiche che dovrà dimostrare di poter essere all’altezza della situazione in questo frangente così delicato -3-10. Un'emergenza che si aggiunge alle altre difficoltà del momento, in una stagione che si fa improvvisamente in salita per l'Inter.

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