Bonus scuole paritarie, fino a 1.500 euro alle famiglie: domande entro il 21 settembre
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Redazione Interno
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Giovedì 2 luglio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto interministeriale relativo al cosiddetto ‘Bonus paritarie’, dando in tal modo attuazione all’articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, il cui iter di adozione si concluderà a breve con la firma anche del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Oggi, 31 luglio, sono stati pubblicati il decreto e l’avviso relativo.
Scuole paritarie, contributi fino a 1.500 euro alle famiglie: domande entro il 21 settembre
Il requisito economico richiesto è un ISEE non superiore a 30.000 euro. Le famiglie con un ISEE fino a 30.000 euro potranno richiedere un contributo economico per le spese sostenute per la frequenza delle scuole paritarie. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’Avviso n. 3320 del 31/07/2026, relativo all’anno scolastico 2025/2026. La misura, finanziata complessivamente con 20 milioni di euro, prevede l’erogazione di un contributo fino a 1.500 euro per ciascuno studente che abbia frequentato una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado.
Buono Scuola: contributo economico per famiglie con indicatore ISEE fino a 30.000 euro
Possono richiedere il contributo i genitori o esercenti la responsabilità genitoriale di studentesse e studenti che hanno frequentato nell’anno scolastico 2025/2026 la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado presso un istituto paritario. Per richiedere il contributo è necessario avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) entro 30.000 €.
Il decreto interministeriale del 14 luglio definisce nel dettaglio il funzionamento del bonus e ne ha modulato l’importo in tre scaglioni inversamente proporzionali al reddito: fino a 10.000 euro di ISEE il contributo annuo va da 600 a 1.500 euro; tra 10.000 e 20.000, da 400 a 1.300; tra 20.000 e 30.000, da 200 a 1.000 euro.
Come presentare la domanda per il bonus scuole paritarie
Le domande si presentano tramite la Piattaforma Unica del Ministero, dopo la pubblicazione dell'avviso pubblico che sarà emanato dalla Direzione generale per lo studente. A erogare materialmente le somme sarà l'Ufficio scolastico regionale competente per la sede della scuola. L’Avviso pubblico rappresenta l’atto operativo che rende concretamente accessibile il beneficio, dettando i termini e le procedure per la presentazione delle domande. Le istanze possono essere inviate a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso e fino al 21 settembre 2026.
La procedura di richiesta avviene esclusivamente in modalità digitale tramite la Piattaforma “Unica”, utilizzando sistemi di autenticazione come SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Controlli e modalità di erogazione del contributo
Il Ministero incrocerà i dati con l'Inps per la fascia Isee e con l'Anagrafe della popolazione residente per verificare il legame tra richiedente e studente, con verifiche a campione e decadenza per chi dichiara il falso. Il bonus è cumulabile con eventuali contributi regionali aventi la stessa finalità, ma il totale non può superare il costo medio per studente di una scuola statale, 7.161 euro per la secondaria di primo grado, 7.852 per il biennio delle superiori.
In altri termini, ogni famiglia non può ricevere un contributo complessivo superiore a quanto lo Stato spenderebbe per lo stesso alunno in una scuola statale. Poiché la dotazione è un limite di spesa, le risorse si assegnano partendo dagli Isee più bassi fino a esaurimento; un'eventuale eccedenza è redistribuita in proporzione.
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