Schianto aereo in Kazakistan, droni ucraini e nebbia fitta tra le cause
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Redazione Esteri
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Il 27 dicembre 2024, un aereo della Azerbaijan Airlines, un Embraer 190, è precipitato nei pressi di Aktau, in Kazakistan, causando la morte di 38 persone. Tra le vittime, Ramazan Filiev, un giovane di 26 anni, è stato sepolto in Azerbaigian. L'aereo, partito da Baku e diretto a Grozny, nel Caucaso settentrionale, ha incontrato difficoltà durante l'atterraggio a causa di una fitta nebbia che riduceva la visibilità a meno di 500 metri.
Secondo Dmitry Yadrov, capo dell'agenzia russa per l'aviazione civile, i droni ucraini stavano attaccando la città cecena di Grozny proprio mentre l'aereo tentava di atterrare. La chiusura dello spazio aereo sopra Grozny, dovuta all'attacco dei droni, ha costretto l'aereo a cercare un atterraggio alternativo, che si è rivelato fatale. I sopravvissuti hanno riferito di aver sentito forti botti prima dello schianto, suggerendo che l'aereo potrebbe essere stato colpito durante il tentativo di atterraggio.
Le testimonianze raccolte dalla Reuters indicano che l'aereo è stato dirottato per motivi ancora da chiarire e che, durante l'avvicinamento a Grozny, la nebbia fitta ha ulteriormente complicato le operazioni di atterraggio. Nonostante i tentativi di atterrare in sicurezza, l'aereo è precipitato a circa 3 chilometri da Aktau, causando una tragedia che ha scosso profondamente le comunità coinvolte.
Le indagini sono in corso per determinare le esatte cause dell'incidente e per chiarire il ruolo dei droni ucraini nell'accaduto.




