Napoli, accoltellato in piazza Municipio per una ragazza: grave un 14enne, fermato un 15enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La movida del centro storico, quella che solitamente viene raccontata attraverso l’obiettivo delle telecamere di sorveglianza o i racconti dei gestori dei locali, si è trasformata nuovamente in un teatro di violenza insensata. Nel cuore pulsante di Napoli, a due passi dal Maschio Angioino e dalle vetrine illuminate del McDonald's di piazza Municipio, un battibecco nato da una banale storia di gelosia – o forse, come riferiscono le prime sommarie informazioni, da un apprezzamento non gradito nei confronti di una ragazzina – è rapidamente degenerato in una vera e propria caccia all’uomo tra giovanissimi. L’epilogo, nella serata di sabato 9 maggio, è quello che purtroppo siamo ormai abituati a definire l’ennesima tragedia annunciata: un ragazzo di 14 anni, colpito da tre coltellate all’addome, lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Pellegrini.

L’intervento immediato della polizia municipale

A differenza di altri episodi in cui gli autori riescono a dileguarsi approfittando della confusione, stavolta la risposta delle forze dell’ordine è stata fulminea. Una pattuglia della Polizia Municipale, presente in zona proprio per presidiare il traffico della movida del fine settimana, ha notato la colluttazione mentre era in corso. Gli agenti non hanno dovuto inseguire il sospettato chissà dove, perché il giovane aggressore – un 15enne – è stato bloccato e disarmato sul posto, pochi istanti dopo aver inferto i fendenti. La sua arma, un coltello a farfalla, è stata sequestrata; per lui, la procura per i minorenni dovrà ora valutare la posizione, con l’accusa pesante di tentato omicidio. La vittima, invece, si trovava in codice rosso quando è stata caricata sull’ambulanza: le coltellate, tre in totale, hanno raggiunto l’addome causando lesioni che hanno reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

Il triste ricordo di Giogiò Cutolo

C’è un dettaglio che rende questa vicenda ancora più agghiacciante, se possibile, e che le conferisce un peso simbolico devastante per la città. La rissa e il successivo accoltellamento sono avvenuti a poche decine di metri dal luogo esatto in cui, il 31 agosto 2023, perse la vita il giovane musicista Giovanbattista “Giogiò” Cutolo. In quella circostanza, fu una lite per il parcheggio di uno scooter a costare la vita a un ragazzo di 24 anni, ucciso con tre colpi di pistola. Oggi, quasi tre anni dopo, la dinamica cambia – il movente è una ragazza, l’arma è una lama – ma il contesto è lo stesso: lo stesso angolo di centro storico, la stessa assurda facilità con cui alcuni adolescenti passano dalle parole ai fatti armati, la stessa “normalità” con cui si consuma la violenza. A cambiare è solo l’età delle vittime, che si abbassa sempre di più.

La catena di violenza tra giovanissimi

I rilievi degli agenti e le testimonianze raccolte nell’immediatezza convergono su una sequenza chiara. Il diverbio, iniziato presumibilmente all’interno dell’area adiacente al fast food – luogo di ritrovo abituale per le comitive di giovanissimi durante le serate del weekend – è proseguito all’esterno tra insulti e spinte. È in quel frangente che i due ragazzi si sarebbero affrontati, passando prima ai colpi di casco e poi all’uso dell’arma bianca. Sul posto sono immediatamente accorse altre pattuglie della Municipale a supporto dei colleghi, mentre i sanitari del 118 tentavano di stabilizzare il 14enne, colpito più volte all’addome. La prognosi, al momento, resta riservata: i medici stanno monitorando il decorso post-operatorio per evitare complicazioni legate ai danni agli organi interni. La madre del ragazzo, come riportano i media locali, ha lanciato un appello che suona come un grido di dolore: “Ora basta”.

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