Un pianoforte per Alessandro, il bambino prodigio che ha commosso l'Italia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La storia di Alessandro Gervasi, un bambino siciliano di sette anni dotato di un talento musicale fuori dal comune e di un orecchio assoluto, ha valicato in pochi giorni i confini di Castiglion Fiorentino, dove risiede, per accendere un'onda di solidarietà che sta coinvolgendo tutta la nazione. L'appello lanciato per regalargli un pianoforte, strumento necessario per coltivare un dono così prezioso, ha infatti innescato una mobilitazione spontanea e commovente, fatta di donazioni e di offerte concrete, che supera di gran lunga le più rosee aspettative. L'idea, nata dalla regista Cinzia Th Torrini e dal sindaco Mario Agnelli, si è trasformata in una corsa a sostenere il piccolo, già protagonista di una fiction Rai e ospite al Festival di Sanremo, il cui percorso artistico, nonostante la giovanissima età, si annuncia già ricco di soddisfazioni.
Un talento scoperto per caso
A portare alla luce le straordinarie capacità del piccolo musicista è stata, quasi per caso, la stessa regista Torrini, la quale, durante le estenuanti ricerche per trovare un bambino in grado di suonare veramente il pianoforte per il film "Peppino di Capri", si è imbattuta in Alessandro. "Eravamo disperati, cercavamo in tutta Europa", ha raccontato la regista, sottolineando come la sua esecuzione, così intensa e matura, sia in grado di emozionarla profondamente ogni volta. Quel provetto è stato così determinante da valergli non solo la parte, che lo ha visto interpretare il giovane Peppino, ma anche un invito a esibirsi sul palco dell'Ariston.
La gara di solidarietà per il suo futuro
Proprio l'imminente riconoscimento del premio San Michele d'oro, che il bambino riceverà a fine mese nella cittadina toscana, ha fatto da detonatore per una gara di generosità che si esprime attraverso due canali paralleli: da un lato le donazioni sulla piattaforma di crowdfunding dedicata, dall'altro le numerose proposte di chi, avendo un pianoforte, ha offerto di donarglielo. Un moto di affetto collettivo, che va ben oltre il semplice gesto di beneficenza, e che sembra essere la risposta più genuina a un talento così puro e precoce, il quale, senza un sostegno adeguato, rischierebbe di non poter fiorire compiutamente.
L'obiettivo di un sogno da realizzare
L'obiettivo primario della raccolta fondi, al di là dell'acquisizione dello strumento stesso, è quello di garantire ad Alessandro la possibilità di proseguire i suoi studi musicali in serenità, puntando a un futuro che potrebbe vederlo entrare in conservatorio. La sua vicenda, che sembra uscita da una sceneggiatura, dimostra come a volte la realtà sappia superare la finzione, unendo le persone attorno a un progetto concreto di sostegno al merito. L'abbraccio di un intero paese, che ora si è allargato a macchia d'olio, rappresenta per lui la base più solida su cui costruire il proprio avvenire artistico.




