Bill Gates avverte sui rischi dell'AI: la minaccia è nei cyberattacchi
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Redazione Economia
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Bill Gates lancia un nuovo allarme sui rischi dell'intelligenza artificiale e chiede una maggiore attenzione alla sicurezza e alla regolamentazione della tecnologia. Il cofondatore di Microsoft denuncia l'insufficienza delle misure adottate per limitare i danni provocati dall'AI, sottolineando anche le occasioni che non vengono adeguatamente sfruttate. Il pericolo più immediato, secondo l'imprenditore, riguarda l'impiego dei sistemi intelligenti da parte dei criminali informatici, piuttosto che l'ipotesi di macchine capaci di sottrarsi completamente al controllo umano.
Il pericolo dei cyberattacchi e le responsabilità delle aziende
In un'intervista ad ABC News, Gates ha indicato nella cybersicurezza una delle principali emergenze legate allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Gli strumenti basati su algoritmi avanzati possono essere utilizzati per individuare vulnerabilità nei sistemi informatici, automatizzare operazioni ostili e rendere più efficaci le attività dei criminali. La possibilità che queste capacità vengano sfruttate da soggetti malintenzionati preoccupa l'imprenditore più degli scenari catastrofici nei quali le macchine arrivano a minacciare direttamente la sopravvivenza dell'umanità. Le protezioni predisposte dalle società tecnologiche vengono considerate insufficienti, mentre la rapidità dell'innovazione impone interventi che non possono dipendere esclusivamente dalle decisioni dei produttori.
Le preoccupazioni trovano riscontro negli attacchi informatici registrati in Corea del Sud e Giappone. Nel Paese asiatico, nove banche e due organizzazioni religiose sono finite al centro di indagini su intrusioni potenzialmente facilitate da strumenti di intelligenza artificiale. La società di sicurezza CrowdStrike ha collegato alcune operazioni contro gli istituti finanziari all'utilizzo di agenti AI capaci di assistere nell'individuazione delle falle informatiche. Le autorità sudcoreane hanno sollecitato controlli più rigorosi nel settore bancario, dopo la compromissione di informazioni relative ai clienti. Le indagini hanno evidenziato anche la possibilità che un singolo aggressore riesca a condurre operazioni contro più obiettivi ricorrendo a strumenti automatizzati.
In Giappone, tra le società interessate da incidenti di sicurezza figurano Daiwa Securities, SoftBank e Lawson. Le istituzioni hanno rafforzato gli avvertimenti rivolti alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, richiamando l'attenzione sulla protezione dei dati personali, sulle credenziali di accesso e sulla sicurezza dei fornitori. L'impiego dell'AI può agevolare la preparazione di campagne di phishing e velocizzare alcune fasi delle intrusioni, riducendo le competenze tecniche necessarie agli aggressori. Gli episodi hanno spinto le autorità a promuovere verifiche sulle difese digitali e a diffondere indicazioni per contrastare metodi di attacco sempre più sofisticati.
L'enciclica di Papa Leone XIV e la tutela della persona
In un'intervista ai media vaticani, Gates ha affrontato anche il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana, commentando l'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV. A colpirlo è stata soprattutto l'impostazione del documento, che non propone di interrompere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, ma invita a proteggere attivamente ciò che caratterizza l'essere umano. Il testo pontificio, pubblicato il 25 maggio 2026, affronta le conseguenze sociali, economiche ed etiche della trasformazione digitale. La riflessione riguarda la dignità della persona, la distribuzione dei benefici dell'innovazione e il pericolo che strumenti progettati per assistere gli individui finiscano per limitarne la libertà.
Il documento papale dedica particolare attenzione al rapporto tra tecnologia, lavoro e informazione. Tra gli aspetti affrontati figurano la trasparenza nella selezione dei contenuti, la protezione dei dati personali, l'alfabetizzazione digitale e la responsabilità dei sistemi di comunicazione. L'enciclica richiama anche il rischio di concentrazione del potere tecnologico e la necessità di valutare le conseguenze sociali delle applicazioni automatizzate. La tecnologia viene considerata uno strumento capace di migliorare le condizioni di vita, ma anche di accentuare disuguaglianze e forme di esclusione quando progettazione e utilizzo non tengono conto dei diritti fondamentali.
Le opportunità dell'intelligenza artificiale nella ricerca scientifica
Accanto agli allarmi sulla sicurezza emergono valutazioni favorevoli sulle applicazioni scientifiche dell'AI. Shou Zi Chew, amministratore delegato di TikTok, ha indicato nella fisica, nella biotecnologia, nella chimica e nella scienza dei materiali alcuni settori nei quali gli strumenti intelligenti potrebbero favorire progressi significativi. Durante un intervento a Singapore, il dirigente ha parlato della possibilità di ottenere risultati importanti nell'arco di due o tre anni. ByteDance, società proprietaria della piattaforma, sta ampliando le attività di ricerca anche nell'ambito biomolecolare, con possibili applicazioni nello sviluppo di nuovi farmaci. Lo stesso Chew ha riconosciuto la necessità di mantenere controlli adeguati sui sistemi tecnologici più avanzati.
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