Pil italiano in crescita, ma i consumi delle famiglie restano al palo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Istat ha confermato ieri i dati preliminari diffusi ad aprile: nel primo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo italiano, espresso in valori concatenati e corretto per gli effetti stagionali, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Se si allarga lo sguardo agli ultimi sei mesi, la crescita acquisita raggiunge lo 0,5%, un risultato che supera quello di Francia e Germania, ferme rispettivamente a zero e +0,2%. Quest’ultima, tuttavia, ha registrato un rimbalzo più marcato (+0,4%) dopo il calo dello scorso trimestre, grazie alle revisioni operate dall’istituto statistico tedesco.

Nonostante il quadro geopolitico rimanga instabile, con tensioni internazionali che continuano a pesare sulle prospettive economiche globali, l’Italia dimostra una certa capacità di resistenza. “Il dato è migliore delle attese – osserva Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti Rimini – ma la crescita resta debole e lontana dal potenziale del Paese”. A frenare sono soprattutto i consumi delle famiglie, che segnano il passo mentre l’unico segnale positivo arriva dal turismo, trainato dalla spesa dei visitatori stranieri.

Se da un lato l’inflazione sembra aver imboccato una lieve fase discendente – a maggio si è attestata all’1,7%, il livello più basso da febbraio – dall’altro i prezzi al supermercato continuano a salire. I beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona hanno visto un’impennata dal +2,6% del maggio 2024 al +3,1% di quest’anno, un aumento che grava direttamente sui bilanci delle famiglie.

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