Mortal Shell 2, l'action soulslike parte forte su Steam e gioca con le vostre statistiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il ritorno di Cold Symmetry nel panorama dei soulslike si sta rivelando un successo inaspettato, almeno stando ai numeri che stanno arrivando da Steam. Mortal Shell 2, disponibile sulla piattaforma di Valve dal 18 agosto 2026, ha subito scalzato le concorrenze più blasonate piazzandosi stabilmente nelle prime due posizioni della classifica globale dei titoli più giocati. Il dato più eclatante, tuttavia, riguarda il picco di giocatori simultanei che, secondo le rilevazioni di SteamDB, ha toccato quota 37.812 utenti nelle prime ore dal lancio, un traguardo che il primo capitolo non era riuscito nemmeno ad avvicinare. Considerando la tradizione del mercato videoludico, che vede un incremento naturale degli accessi durante il fine settimana, è lecito attendersi un ulteriore balzo in avanti di queste cifre, che potrebbero consolidare ulteriormente la posizione del titolo nell'olimpo delle nuove uscite.
Un sequel che cambia passo tra durata e difficoltà
Se vi state avvicinando a Mortal Shell II pensando di trovare una semplice estensione del primo capitolo, è meglio che riconsideriate le vostre aspettative. Cold Symmetry ha operato una vera e propria rivoluzione strutturale, ampliando a dismisura gli orizzonti del proprio action RPG e trasformando quella che era una piccola gemma indie in un'esperienza molto più corposa e articolata. Le domande che circolano tra i giocatori, in particolare, riguardano la longevità e la curva di difficoltà, due aspetti che in questo sequel subiscono una variazione notevole rispetto al passato.
La durata complessiva dell'avventura si estende per decine di ore, richiedendo un impegno ben superiore a quello del 2020, ma è il nuovo approccio al combattimento e alla gestione delle risorse a segnare il vero spartiacque: la rigidità del sistema di parate e il peso delle scelte tattiche rendono ogni scontro una partita a scacchi dove l'esplorazione, lungi dall'essere un optional, diventa una necessità per sopravvivere alle sfide che il gioco propone. Conoscere in anticipo l'evoluzione di queste meccaniche può fare la differenza tra un'avventura epica e una partenza disastrosa.
La recensione di un'anima divisa in due
Non si può parlare di Mortal Shell II senza raccontare il paradosso che lo contraddistingue: è un gioco capace di regalare soddisfazioni immense e, nello stesso istante, di farvi venire voglia di scagliare il controller contro il muro. Questo sequel è talmente superiore al titolo del 2020 da sembrare quasi opera di un altro studio, eppure è stato realizzato dalla stessa software house che, per l'occasione, ha visto il proprio organico crescere dalle 15 alle circa 30-40 unità.
Questa iniezione di risorse umane si percepisce in ogni aspetto della produzione: l'ispirazione che guida il level design, la fluidità dei movimenti e la profondità delle meccaniche di gioco sono talmente curate che il titolo si guadagna di diritto un posto di riguardo tra i migliori action GdR a stampo soulslike degli ultimi anni. L'esperienza, tuttavia, resta spietata e non concede sconti, mantenendo intatto quel senso di fragilità e tensione che è il marchio di fabbrica del genere.
Quando il gioco legge le vostre ore su Steam
Una delle trovate più geniali e discusse di Mortal Shell II si materializza proprio poco prima del boss finale, in un momento che rompe la quarta parete con una creatività rara. In un'area che precede lo scontro decisivo, il giocatore si imbatte in alcune tavolette di pietra che non contengono semplici indizi narrativi, ma integrano le statistiche personali del profilo Steam del giocatore.
Le ore trascorse su altri titoli del catalogo personale vengono rielaborate e trasformate in iscrizioni che appartengono al mondo di gioco, creando una battuta calibrata sulle specifiche abitudini di ogni singolo utente. Si tratta di un espediente che non solo sorprende per l'audacia tecnica, ma che riesce a creare un legame ironico e inaspettato tra il giocatore e l'opera, quasi come se il gioco volesse prendervi in giro per il tempo che avete speso altrove prima di arrivare a lui.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
