Medico sospeso sorpreso a operare in casa: arrestato a Roma
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Redazione Interno
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I carabinieri del Nas di Roma hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Carlo Bravi, chirurgo di 73 anni già sospeso dall’esercizio della professione, sorpreso nei giorni scorsi mentre praticava un intervento di otoplastica in un appartamento del quartiere Quadraro. Nonostante il provvedimento disciplinare, emesso in seguito a precedenti vicende giudiziarie, il medico avrebbe continuato a utilizzare attrezzature chirurgiche in un ambiente domestico, allestito come una sala operatoria improvvisata.
La vicenda giudiziaria che lo riguarda si intreccia con un’indagine ancora aperta per la morte di Simonetta Kalfus, deceduta lo scorso marzo durante una liposuzione eseguita in un ambulatorio abusivo a Ostia. Quell’episodio, al momento al centro delle indagini, aveva già portato alla sospensione temporanea della sua licenza, misura che non avrebbe tuttavia fermato la sua attività. Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, Bravi avrebbe proseguito a operare in clandestinità, rivolgendosi soprattutto a pazienti stranieri, come la giovane donna brasiliana di 22 anni sottoposta all’intervento di correzione delle orecchie nel corso del blitz.
Il gip del Tribunale di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per i reati di violenza privata e esercizio abusivo della professione, aggravati dalla violazione delle condizioni imposte dalla sospensione. L’abitazione in cui è stato sorpreso, affittata da una famiglia sudamericana, era stata adattata per ospitare interventi chirurgici, seppur in condizioni igieniche e strutturali inadeguate.




