Sinner riparte da Halle: "Al Roland Garros ho giocato la mia miglior partita su terra rossa"
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, dopo la finale del Roland Garros persa in rimonta contro Carlos Alcaraz, non si lascia schiacciare dai rimpianti. Anzi, pur riconoscendo di aver mancato alcuni match point decisivi, il tennista altoatesino – ora numero uno al mondo – preferisce concentrarsi sui progressi fatti sulla superficie più insidiosa per il suo gioco. «Mentualmente sono stato sul pezzo per cinque ore e mezzo», ha raccontato a Sky Sport, sottolineando come quella sia stata, nonostante l’esito, la sua migliore prestazione su terra rossa.
I giorni successivi alla sconfitta li ha trascorsi lontano dai campi, cercando di staccare la spina. «Ho passato del tempo con amici e familiari, giocando a ping-pong», ha rivelato, senza nascondere l’importanza di un breve reset prima di tuffarsi nella stagione sull’erba. Un approccio pragmatico, quello di Sinner, che dimostra una maturità ormai consolidata: saper gestire le delusioni senza farsi travolgere è essenziale per chi ambisce a dominare il circuito a lungo.
Ad Halle, dove difenderà il titolo conquistato nel 2024 contro Hubert Hurkacz, l’azzurro affronterà un tabellone non semplice. Al debutto incontrerà un qualificato, ma già al secondo turno potrebbe riaffacciarsi Aleksandr Bublik, lo stesso avversario eliminato ai quarti a Parigi in tre set. Più avanti, nei quarti, potrebbe attendere proprio Hurkacz, rivale di quella finale di un anno fa.




