Sondaggi, centrodestra al minimo della legislatura: Avs sorpassa la Lega e Vannacci vola al 5,3%
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Redazione Interno
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L'ultima rilevazione della Supermedia Agi/Youtrend, che elabora una media ponderata dei principali istituti demoscopici nazionali, consegna uno scenario politico inedito per la maggioranza di governo. La coalizione di centrodestra scivola al 43,2%, un valore che rappresenta il peggior risultato dall'inizio della legislatura, mentre sul fronte opposto il campo progressista si attesta al 44,5% sebbene accusi un lieve calo rispetto alle rilevazioni precedenti.
A determinare questo scossone negli equilibri, oltre alla flessione generalizzata dei partiti che sostengono l'esecutivo, è la concomitanza di più fattori: il travaso di consensi verso il neonato movimento di Roberto Vannacci e l'ascesa di Alleanza Verdi-Sinistra, che per la prima volta supera la Lega di Matteo Salvini nelle intenzioni di voto.
Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega: il crollo dei partiti di maggioranza
L'analisi dettagliata dei dati relativi ai singoli partiti evidenzia come il malessere per il centrodestra sia trasversale alle sue principali componenti. Fratelli d'Italia, nonostante resti saldamente il primo partito del paese, perde mezzo punto percentuale attestandosi al 27,8%, segnando il peggior dato dalle elezioni europee del 2024. Una battuta d'arresto che si riverbera in modo quasi identico anche sul Carroccio, che scende al 6,2% e subisce il sorpasso da parte di Avs, fermo al 6,6%.
In questo quadro di complessiva difficoltà per la coalizione, Forza Italia mantiene una posizione defilata restando sostanzialmente stabile all'8%, mentre il partito di Vannacci continua a rosicchiare voti preziosi proprio nelle roccaforti dell'area conservatrice.
L'avanzata inarrestabile di Futuro Nazionale e il nuovo sorpasso su Salvini
L'ascesa di Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, rappresenta la vera novità di queste rilevazioni demoscopiche. Nell'arco di appena due settimane, il partito ha guadagnato quasi un punto percentuale, passando da una base di consenso più contenuta all'attuale 5,3%, consolidando così la sua posizione come forza politica in grado di condizionare gli equilibri complessivi.
Il travaso di voti, che avviene in larga parte a scapito di Fratelli d'Italia e della Lega, modifica lo schema tradizionale della competizione e costringe i vertici della maggioranza a fare i conti con un competitor interno, capace di intercettare il malcontento di un'area elettorale che si sente sempre più distante dalle scelte del governo.
Il campo largo tiene, il centro si frammenta e debutta il Partito Liberal Democratico
Se il centrodestra arretra, il centrosinistra e le forze di opposizione non sembrano però approfittarne pienamente in termini di consensi diretti, ma beneficiano del ridimensionamento degli avversari. Il Partito Democratico resta stabile al 21,4%, mentre il Movimento 5 Stelle segna un leggero -0,1% assestandosi al 12,8%. L'unica eccezione è rappresentata da Alleanza Verdi-Sinistra, che con il 6,6% consolida il suo ruolo di quarta forza politica superando la Lega.
Sul fronte centrista, la Supermedia registra il debutto del Partito Liberal Democratico di Luigi Marattin, stimato all'1,4%, una novità che, insieme alla crescita di Azione al 3,2% e al consolidamento di Italia Viva al 2,3%, contribuisce a frammentare ulteriormente l'area moderata e a rendere più incerti i futuri scenari politici.




