Nuovo concordato preventivo biennale: una svolta per le partite IVA in Italia
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Redazione Economia
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Il concordato preventivo biennale, una novità introdotta per le partite IVA in Italia, offre un accordo con l'Agenzia delle Entrate che consente di pagare le tasse non in base ai guadagni effettivi, ma su quanto preventivato dall'ente stesso. Questa misura, nelle sue intenzioni, mira a favorire l'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali.
Il concordato preventivo biennale e le partite IVA
Il concordato preventivo biennale rappresenta una novità significativa per le partite IVA in Italia. Questo strumento offre un "accordo" con il Fisco che consente di pagare le tasse non in base ai guadagni effettivi, ma su quanto preventivato dall'Agenzia delle Entrate. L'obiettivo di questa misura è favorire l'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali.
Il concordato fiscale: un favore agli evasori?
Secondo la sociologa Chiara Saraceno, honorary fellow presso il Collegio Carlo Alberto di Torino, il concordato fiscale potrebbe essere visto come un favore agli evasori, in particolare ai grandi evasori. Saraceno sostiene che questa misura potrebbe cristallizzare le disuguaglianze tra lavoratori autonomi e dipendenti.
Come influenzare la proposta di concordato preventivo biennale
La procedura di calcolo che porta alla proposta di concordato preventivo biennale si basa su cinque fattori che influenzano il valore della proposta sia in termini di redditi sia in termini di valore della produzione. Di questi cinque fattori, due soltanto rientrano nei margini di manovra del contribuente, mentre gli altri tre fattori sono del tutto al di fuori della sua portata.
Il concordato preventivo biennale rappresenta una novità importante per le partite IVA in Italia. Tuttavia, è necessario valutare attentamente i pro e i contro di questa misura prima di aderire.




