GP Singapore, Ferrari sfida Verstappen: la partenza può decidere tutto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Ferrari punta a battere Max Verstappen già alla partenza del GP di Singapore, dove Charles Leclerc e Lewis Hamilton scatteranno immediatamente alle spalle del pilota Red Bull. L'olandese ha conquistato la cinquantesima pole position della carriera, ma il vantaggio sulle due monoposto di Maranello è minimo. Sul circuito cittadino di Marina Bay, dove superare è particolarmente difficile, i primi metri possono cambiare gli equilibri della corsa. Per la Scuderia sarà fondamentale sfruttare lo scatto delle SF-26 per mettere sotto pressione il poleman prima che la gara entri nella sua fase più lunga.

Leclerc a 54 millesimi dalla pole, Hamilton velocissimo in qualifica

Le qualifiche di sabato 10 ottobre hanno confermato la competitività della Ferrari sul tracciato asiatico. Verstappen ha fermato il cronometro sull'1:31.373, precedendo Leclerc di appena 54 millesimi e Hamilton di 123. Il monegasco ha conquistato la seconda posizione grazie a un ultimo giro particolarmente efficace, mentre il britannico ha chiuso terzo dopo essere stato il più veloce nelle prime due sessioni. Un risultato che ha lasciato alla squadra italiana qualche rimpianto, perché la monoposto sembrava avere il potenziale per contendere alla Red Bull anche la prima casella della griglia.

Il confronto decisivo si è concentrato nella Q3, quando il quattro volte campione del mondo ha realizzato subito il tempo che gli avrebbe consegnato il primato. I tentativi successivi degli avversari non sono bastati a scalzarlo, nonostante i progressi registrati dalla Ferrari nella parte conclusiva della sessione. Alle spalle dei primi tre si è piazzato Kimi Antonelli con la Mercedes, seguito dalla McLaren di Lando Norris. George Russell, inizialmente sesto, deve invece scontare una penalità sulla griglia per la sostituzione di componenti della power unit. La posizione avanzata delle due Rosse offre al team italiano anche maggiori possibilità strategiche rispetto a una gara affrontata con una sola vettura nelle prime file.

La Sprint conferma la forza delle Rosse e l'importanza dello scatto

Le indicazioni più interessanti per la partenza arrivano dalla Sprint disputata nel pomeriggio, caratterizzata dalla pioggia e da condizioni di aderenza molto complicate. Hamilton, scattato dalla sesta posizione, ha guadagnato tre posti nei primi metri, dimostrando quanto una buona accelerazione possa incidere anche su un circuito poco favorevole ai sorpassi. Il britannico ha poi concluso secondo, davanti al compagno di squadra, permettendo alla Ferrari di conquistare complessivamente più punti di qualsiasi altra scuderia nella gara breve. Il vincitore ha preceduto il primo ferrarista di 2,591 secondi.

La corsa del sabato ha mostrato anche quanto rapidamente possa cambiare la situazione nelle prime curve. Russell era riuscito a superare il pilota Red Bull allo spegnimento dei semafori, prendendo il comando nonostante l'asfalto scivoloso. La sua gara è però terminata contro le barriere all'ultima curva del giro inaugurale, restituendo la leadership al rivale. Nelle fasi conclusive, il contatto tra Oscar Piastri e il compagno Norris ha ulteriormente modificato l'ordine d'arrivo, favorendo Antonelli, classificatosi quarto. Le due Ferrari hanno invece portato entrambe le vetture sul podio, raccogliendo un risultato importante dopo una giornata iniziata con condizioni meteorologiche difficili.

La sfida alla Red Bull tra trazione, strategia e precedenti

La prestazione della Ferrari a Singapore arriva dopo il Gran Premio disputato a Sepang, in Malesia, dove la SF-26 aveva mostrato un potenziale interessante ma era stata penalizzata dalla scelta delle gomme soft per il primo stint con la pista ancora bagnata. La scarsa aderenza aveva compromesso la competitività iniziale delle vetture italiane. A Marina Bay, invece, le qualifiche hanno evidenziato un equilibrio molto più serrato tra i principali contendenti. La trazione in uscita dalle curve lente e la capacità di sfruttare gli pneumatici saranno elementi importanti su una pista che alterna frenate impegnative e accelerazioni ravvicinate.

Per Verstappen la gara rappresenta anche un'occasione particolare: non ha mai vinto il Gran Premio di Singapore, nonostante abbia ottenuto risultati importanti su numerosi altri circuiti del calendario. Il successo nella Sprint costituisce il suo primo trionfo in una competizione disputata a Marina Bay, mentre la pole della gara principale è la prima ottenuta su questo tracciato. La Red Bull arriva inoltre all'appuntamento dopo aver mostrato progressi nel bilanciamento della monoposto, confermati dalle prestazioni dell'olandese nelle ultime uscite. Nel precedente Gran Premio del 2025, il successo era andato a Russell, con il pilota dei Paesi Bassi secondo e Norris terzo.

La gara di domenica 11 ottobre partirà alle 14 ora italiana, corrispondenti alle 20 locali, e si disputerà sulla distanza di 62 giri. Il circuito misura 4,940 chilometri e presenta caratteristiche particolarmente impegnative per piloti e monoposto, tra muri vicini alla traiettoria, numerose curve e temperature elevate. L'appuntamento costituisce la diciassettesima tappa del Mondiale 2026 e conclude la tripla trasferta asiatica del campionato. Per il fine settimana Pirelli ha selezionato le mescole C3, C4 e C5, rispettivamente hard, medium e soft.

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