Pesaro senz'acqua per il terzo guasto in tre giorni, il Comune: “Non sappiamo quando tornerà”
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Redazione Interno
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Non c'è pace per Pesaro, dove il weekend di Ferragosto si è trasformato in un incubo per i residenti e i turisti, con l'acqua che continua a mancare dai rubinetti. Questa mattina si è verificata una terza rottura lungo l'acquedotto principale, un nuovo e grave intoppo che si aggiunge ai due già registrati nella giornata di ieri, gettando nello sconforto un bacino di utenza stimato in almeno 150mila persone, considerando anche i comuni limitrofi.
La situazione è talmente critica che il Comune, attraverso una nota ufficiale, ha dichiarato di non essere in grado di prevedere i tempi di ripristino del servizio, nonostante i tecnici siano al lavoro senza sosta per cercare di riparare il danno.
Un guasto dopo l'altro: la siccità piega le condotte
La dinamica dell'ennesimo cedimento, spiegano le autorità, è la stessa che ha caratterizzato i precedenti. Secondo quanto reso noto dal Comune di Pesaro, anche questa terza rottura è direttamente riconducibile alla forte siccità che sta interessando il territorio marchigiano e alla conseguente contrazione del terreno, un fenomeno che esercita una pressione eccessiva sulle condotte interrate, portandole allo stress e alla frattura.
Il sindaco Andrea Biancani ha confermato questa ricostruzione, sottolineando come il fenomeno stia mettendo a dura prova l'intera rete idrica locale; dopo le riparazioni delle prime due perdite, infatti, l'acqua stava lentamente tornando a scorrere nei rubinetti tra la tarda serata di ieri e le prime ore di oggi, ma la nuova rottura ha vanificato gli sforzi compiuti dagli operatori di Marche Multiservizi, riportando di fatto la città alla situazione di emergenza.
I disagi si allargano: Vallefoglia, Montelabbate e Tavullia a secco
L'emergenza non si limita al capoluogo pesarese, ma si estende a un'area vasta che comprende diversi comuni confinanti, anch'essi alle prese con la carenza d'acqua. Le segnalazioni di disagi arrivano infatti anche da Vallefoglia, Montelabbate e Tavullia, dove il servizio idrico ha subito interruzioni o consistenti cali di pressione, alimentando la rabbia e la preoccupazione tra i cittadini.
In un Ferragosto già reso difficile dalle temperature elevate, la mancanza di un bene primario come l'acqua ha creato notevoli problemi logistici e igienici, costringendo la popolazione a fare i conti con una situazione di estrema emergenza. Per cercare di sopperire a questa carenza, il Comune ha attivato un servizio di autobotti posizionate in vari punti della città, con particolare riferimento alla zona del Campus, dove i residenti possono rifornirsi di acqua potabile.
Le previsioni e il lavoro dei tecnici
Mentre i tecnici di Marche Multiservizi lavorano a ritmi serrati per riparare il guasto, l'unico aggiornamento ufficiale rimane quello fornito nella tarda serata di ieri, quando la stessa società aveva fatto sapere che, salvo imprevisti, l'erogazione dell'acqua sarebbe ripresa progressivamente a partire dalle ore 21. Un'ipotesi che, alla luce del nuovo cedimento verificatosi oggi, è purtroppo venuta meno, riportando tutto in bilico.
Il Comune, nella sua nota odierna, ha evitato di fornire nuove stime sull'orario di ripristino, limitandosi a comunicare che i tecnici sono al lavoro e che si stanno adoperando per risolvere al più presto l'ennesima criticità. La speranza, per migliaia di cittadini e turisti, è che l'intervento possa risolvere definitivamente il problema, evitando che i cedimenti si ripetano ancora e riportando la normalità in una città che, da tre giorni, vive senza un bene essenziale per la vita quotidiana.
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