Un gelido abbraccio per l’addio al 2025, il maltempo avanza da est

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo un avvio di settimana insolitamente mite, che ha regalato temperature ben al di sopra delle medie stagionali, il quadro meteorologico è destinato a capovolgersi in modo repentino. Tra stasera e domani mattina, infatti, una sacca di aria gelida, originatasi nella vastità delle pianure russe, inizierà la sua discesa verso il sud-est europeo, lambendo anche la nostra penisola. Questo afflusso, accompagnato da venti settentrionali intensi come la Bora, la Tramontana e il Maestrale, causerà un generale e brusco calo termico, facendo precipitare i valori, che passeranno da 6-7 gradi sopra la norma a punte di 7-8 gradi al di sotto di essa. Qualche precipitazione è attesa sul medio Adriatico e al Sud, ma per la notte di San Silvestro e il Capodanno le previsioni indicano, al momento, un freddo pungente accompagnato da piogge e nevicate molto scarse.

L'ondata artica in marcia verso i Balcani

L'irruzione, che sta seguendo un tracciato preciso, interesserà in pieno, nelle prossime ore, tutta l’area balcanica e carpatica, la Grecia e le coste del Mar Nero, dove le temperature precipiteranno in modo ancor più marcato. L’Italia, come sottolineano gli esperti, ne verrà solo sfiorata dal bordo più occidentale, ma ciò basterà a cambiare radicalmente la scena. Le ultime trentasei ore del 2025 si prospettano dunque particolarmente fredde, con un clima che ricalcherà, finalmente, la severità tipica di questo periodo dell'anno, dopo una parentesi di tepore ingannevole.

Neve a quote medie e un Capodanno sottozero

Il primo peggioramento, tuttavia, è atteso già nelle ore che ci separano dalla vigilia. A partire da oggi, un passaggio instabile porterà precipitazioni sulle regioni del Centro-sud, con un interesse particolare per il versante adriatico. Marche, Abruzzo e Molise vedranno piogge, ma anche nevicate che, in alcuni casi, potranno scendere fino a quote di cinquecento, seicento metri. Il quadro, per quanto concerne le festività, sembra dunque delinearsi con chiarezza: una notte di San Silvestro all’insegna del gelo, durante la quale molti centri urbani, soprattutto al Nord e al Centro, potrebbero registrare temperature minime ampiamente sotto lo zero, imponendo a chi festeggerà in piazza di ricorrere a sciarpe e giubbotti pesanti.

La situazione dopo il primo dell'anno

Il maltempo, secondo le proiezioni, sembra destinato a caratterizzare anche il primo weekend del nuovo anno, mantenendo condizioni di freddo intenso e perturbate su diverse zone del Paese. La circolazione dei venti da nord-est, che trasportano l’aria fredda, rimarrà attiva, continuando a influenzare il tempo sull’Italia. Se ne andranno, quindi, le ultime tracce della mitezza di inizio settimana, sostituite da un inverno che si presenterà con tutta la sua severità, dettando l’agenda meteorologica dei primi giorni del 2026.

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