Crollo dell'affluenza in Toscana, Massa-Carrara maglia nera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle ore 12 di domenica, la Toscana, che pure storicamente vanta una partecipazione elettorale tra le più vivaci del paese, ha registrato un dato complessivo di affluenza fermo a un modesto 9,95%, un tracollo netto se paragonato al 14,67% della medesima rilevazione durante la precedente consultazione regionale. Il calo, che si è manifestato in maniera trasversale senza risparmiare alcun territorio, delinea un quadro di disaffezione e di distacco dalle urne, un fenomeno che, sebbene non nuovo, in questa occasione assume contorni particolarmente accentuati. La bassa affluenza, che alcuni osservatori leggono come un segnale di stanchezza verso la politica istituzionale, appare ancor più significativa in una regione chiamata a eleggere il proprio presidente e a rinnovare l'intero consiglio regionale.

Il caso di Massa-Carrara

A spiccare in negativo, in questa giornata di votazioni, è la provincia di Massa-Carrara, la quale, con un misero 7,86% di elettori recatisi alle urne entro mezzogiorno, si è aggiudicata la maglia nera a livello regionale. Un dato, questo, che risulta di ben cinque punti percentuali inferiore a quello registrato cinque anni prima, quando alla stessa ora aveva votato il 12,22% degli aventi diritto. Il divario con le altre province toscane è notevole, tanto da configurare la zona come un vero e proprio caso di studio per la sua eccezionale freddezza elettorale, un primato negativo che non lascia spazio a molte interpretazioni intermedie.

Il quadro provinciale e il confronto con Prato

Anche le altre province non se la sono passata affatto bene, confermando la tendenza generale al calo. Firenze, pur facendo registrare l'affluenza più alta dell'intera regione con l'11,47%, ha comunque visto un marcato passo indietro rispetto al dato del 2020. Pistoia e Prato hanno superato di stretta misura la soglia del 10%, mentre Lucca si è fermata a un preoccupante 8,09%. Nello specifico della provincia di Prato, dove si è votato per il presidente della Regione e per il rinnovo del Consiglio regionale, l'affluenza alle 12 è stata del 10,87%, un valore che, se confrontato con il 16,03% di cinque anni prima, evidenzia una flessione di oltre cinque punti percentuali. Tra i comuni pratesi, quello di Poggio a Caiano ha fatto registrare la partecipazione più alta, seppur in calo, attestandosi all'11,55% contro il 15,12% del 2020.

Lo scenario della competizione elettorale

Sullo sfondo di questa bassa partecipazione, la competizione elettorale vede confrontarsi il governatore uscente Eugenio Giani, il quale gode del sostegno di una coalizione che include Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista, con Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e candidato appoggiato da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica "E' ora". A completare il quadro dei contendenti è scesa in campo Antonella Bundu, rappresentante di Toscana Rossa. Le urne, aperte fino alle 23 di domenica, hanno riaperto poi lunedì dalle 7 alle 15 per consentire agli elettori di esprimere la propria preferenza in un appuntamento che chiude il ciclo di votazioni regionali prima dell'atteso election day di novembre.

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