Italiano muore in Austria travolto da una valanga sotto la cima dell’Hoher Marchkopf
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Redazione Esteri
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Un uomo di 41 anni, originario di Bassano del Grappa e da sempre appassionato di sport invernali, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 28 marzo, sul versante austriaco dello Zillertal. La vittima, che insieme a un altro escursionista italiano di 36 anni aveva raggiunto la vetta dell’Hoher Marchkopf (2450 metri), è stata improvvisamente travolta da una valanga staccatasi poco sotto la cima: un fronte di ghiaccio largo circa 250 metri, secondo quanto ricostruito dalle autorità locali, si è rivelato fatale per il freerider, seppellendolo sotto oltre un metro e mezzo di neve. Il compagno di escursione, che ha riportato soltanto una ferita alla mano essendo stato parzialmente investito dalla slavina, è riuscito a lanciare l’allarme, consentendo l’intervento dei soccorsi.
Una corsa contro il tempo nella neve dello Zillertal
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla polizia tirolese e dalle squadre di soccorso alpino austriache, hanno portato al ritrovamento del dopo circa trenta minuti dall’impatto. I soccorritori, una volta localizzato il 41enne sotto uno strato di neve spesso 1,60 metri, lo hanno immediatamente estratto e hanno avviato le manovre di rianimazione, rese ancor più complesse dalle condizioni del terreno e dall’ora tarda. Ogni tentativo, tuttavia, si è rivelato inutile: il decesso è stato constatato sul posto, come confermato dall’agenzia di stampa Apa. Il compagno superstite, un 36enne anch’egli italiano, è stato affidato alle cure dei sanitari per la ferita alla mano e per il forte stato di choc successivo all’incidente.
Un fuoripista finito in tragedia sul Monte Marchkopf
Secondo le prime ricostruzioni, rese note dal quotidiano locale “Tiroler Tageszeitung” e poi riprese dall’Ansa, i due uomini stavano praticando un fuoripista scendendo dall’Hoher Marchkopf, una meta nota tra gli appassionati di freeride nella valle di Hochfuegen. La slavina – con un fronte stimato in circa 250 metri di larghezza – si è staccata un centinaio di metri sotto la vetta, senza che vi fosse alcun segnale di pericolo immediato percepibile dai due prima della risalita. Non risultano altri escursionisti coinvolti, né vi sono state segnalazioni di ulteriori distacchi nella stessa zona nelle ore successive.
Sviluppi giudiziari e accertamenti in corso
Le autorità austriache hanno aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente, come prevede la prassi in caso di morte violenta in ambiente montano. Gli inquirenti stanno acquisendo i rilievi del luogo, le condizioni nivologiche al momento della tragedia e la testimonianza del sopravvissuto, ascoltato in queste ore. La salma del 41enne, residente a Bassano del Grappa, verrà trasferita in Italia non appena completati gli accertamenti di rito. Si tratta dell’ennesimo episodio di cronaca nera sulle Alpi austriache, dove il richiamo del fuoripista – si legge nei rapporti della polizia tirolese – continua a mietere vittime nonostante i sistemi di allertamento e i bollettini valanghe. Nessun altro dettaglio sui nomi o sulle eventuali responsabilità è stato finora diffuso dagli uffici inquirenti.




