Selfie sui binari a Montecchio Maggiore, la sfida social che blocca la Milano-Venezia per 45 minuti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erano circa le 21 di giovedì 30 aprile quando, lungo la tratta ferroviaria che taglia il Vicentino, il macchinista di un treno merci ha visto delle sagome muoversi in un punto dove non avrebbero dovuto trovarsi: al centro della massicciata. Rallentando immediatamente per evitare l’impatto – un gesto automatico che forse ha salvato delle vite – l’uomo ha potuto constatare che si trattava di un gruppo di ragazzini, intenti a scattarsi fotografie in una posizione a dir poco pericolosa. La segnalazione alla polizia locale di Montecchio Maggiore è scattata subito dopo, con la richiesta di intervento che faceva da cornice a un episodio già visto in altre occasioni ma non per questo meno grave.

La dinamica dell’accaduto e l’intervento sul posto

Il convoglio merci stava procedendo lungo la linea Milano-Venezia quando, nei pressi del territorio comunale di Montecchio Maggiore, il conducente li ha notati: i minori erano in mezzo ai binari, incuranti del pericolo e probabilmente alla ricerca dello scatto perfetto per una sfida social. Dopo aver frenato e fermato il mezzo, il macchinista ha allertato le autorità, che sono arrivate sul luogo per mettere in sicurezza l’area. Alcuni di loro, alla vista delle divise, hanno cercato di dileguarsi, ma gli agenti sono riusciti a identificarli tutti, accompagnandoli poi al comando dove, più tardi, sono stati affidati ai rispettivi genitori.

Le conseguenze sulla circolazione ferroviaria

L’imprudenza, va da sé, non ha avuto conseguenze solo per i diretti interessati. L’intera circolazione sulla direttrice Milano-Venezia ha subito un fermo obbligato, con Trenitalia costretta a sospendere i transiti nel tratto compreso tra Vicenza e Montebello Vicentino. Il blocco è durato circa 45 minuti – un lasso di tempo significativo per una linea ad alta intensità di traffico – durante i quali si sono accumulati ritardi e disagi per i pendolari. Nessun convoglio passeggeri, fortunatamente, ha rischiato di travolgerli, ma l’allarme è stato più che giustificato viste le dinamiche della “challenge” a cui stavano partecipando.

Profili giudiziari e le indagini in corso

Ora che la paura è passata, restano le conseguenze legali per quel gruppetto di giovanissimi. La polizia locale di Montecchio Maggiore ha avviato gli accertamenti del caso per ricostruire con esattezza quanto accaduto nella serata di giovedì, valutando come procedere nei confronti dei minori identificati. Le rotaie, come hanno ricordato più volte gli addetti ai lavori, non sono un set fotografico né un luogo di svago: chi vi accede senza autorizzazione viola le norme di sicurezza ferroviaria, mettendo a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella degli altri utenti della strada ferrata. Qualora emergessero responsabilità penali, questi ragazzi potrebbero dover rispondere di atti che, per pochi centimetri o per un secondo di ritardo, non si sono trasformati in cronaca nera.

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