Putin chiama Trump e il Papa, ma la pace resta un'illusione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Vladimir Putin ha stretto il telefono tra le mani, ma non la tregua. Settanta minuti di colloquio con Donald Trump, un altro con Papa Leone XIV, eppure nessun segnale di apertura. Anzi. Il Cremlino, che definisce "produttivi" i negoziati di Istanbul, accusa Kiev di averli sabotati con attacchi alle basi aeree russe. "Risponderemo quando e come riterremo opportuno", ha avvertito Dmitrij Peskov, portavoce di Putin, dopo che il leader russo ha annunciato a Trump la rappresaglia per l'operazione Spider Web. Una vendetta annunciata, che Trump – ignaro del blitz – è stato chiamato a condannare senza riserve.

La diplomazia, in queste ore, sembra un esercizio sterile. Lo ha sottolineato con amarezza il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, poche ore prima che il telefono squillasse in Vaticano: "Il problema di fondo è la mancanza di fiducia". Senza dialogo, ogni trattativa è destinata a fallire. E Putin, che pure ha elogiato "il contributo del Vaticano", non ha discusso con il Papa "in modo pratico e concreto" di pace. Solo un muro di parole dure, mentre i civili continuano a morire. A Pryluky, nel nord dell’Ucraina, un bambino di un anno è stato ucciso nell’ultimo bombardamento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.