La Francia in fermento: tra elezioni anticipate e proteste di piazza
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Redazione Esteri
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La Francia è entrata in una fase politica intensa e incerta, con una campagna elettorale che si preannuncia come la più breve e probabilmente la più intensa della storia repubblicana. Questo periodo di tre settimane è cruciale per smentire, capovolgere o confermare i risultati del voto europeo di domenica, che ha visto l'estrema destra raggiungere il 40 per cento, e ha maciullato il partito del presidente Macron, ridotto al 14,6 per cento.
Proteste di piazza
Migliaia di giovani hanno preso parte a un corteo nei viali intorno a Place de la République, nel cuore di Parigi, per protestare contro l'estrema destra ed invocare una unione delle sinistre francesi in vista delle elezioni politiche anticipate del 30 giugno e 7 luglio. "C'erano una volta gli anni Trenta" è uno degli slogan scanditi dai manifestanti, che sono scesi in piazza anche questa sera, dopo una simile manifestazione ieri in Place de la République.
Il nuovo volto della destra nazionalista francese
Jordan Bardella è il nuovo volto della destra nazionalista francese. I manifesti con la scritta "Bardella primo ministro" sono già pronti, e ritraggono il vincitore delle elezioni europee con il suo classico sorriso rassicurante, da bravo ragazzo, davanti all’Assemblea nazionale, l’istituzione da conquistare. Jordan Bardella e la sua mentore Marine Le Pen hanno 20 giorni di tempo per riuscire a passare dagli attuali 89 seggi del Rassemblement national — già cifra record — ai 289 necessari per arrivare alla maggioranza assoluta.
La situazione politica in Francia è in continua evoluzione, con un panorama politico che cambia rapidamente e una popolazione che cerca risposte. Le prossime settimane saranno cruciali per determinare la direzione futura del paese.




