Il 23 febbraio elezioni anticipate in Germania

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Germania si prepara a tornare alle urne il prossimo 23 febbraio, dopo che la coalizione di governo, formata da SPD, Verdi e Liberali, è implosa a causa di profondi disaccordi interni. La crisi è culminata con il licenziamento del ministro delle Finanze, Christian Lindner, da parte del Cancelliere Olaf Scholz, evento che ha segnato la rottura definitiva della coalizione.

Il Cancelliere Scholz, il cui governo è stato messo in discussione, dovrà affrontare un voto di fiducia al Bundestag il 16 dicembre. In caso di esito negativo, sarà necessario sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni entro i successivi 60 giorni. La data del 23 febbraio è stata concordata dai leader dei principali partiti, SPD e CDU/CSU, come il momento in cui i cittadini tedeschi saranno chiamati a esprimere il loro voto per il rinnovo del Bundestag.

La crisi di governo arriva in un momento particolarmente delicato per la Germania, che sta affrontando una grave crisi industriale e crescenti preoccupazioni per le ripercussioni economiche e di sicurezza derivanti dall'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti. La situazione politica interna, già tesa, è stata ulteriormente complicata dalle divergenze sulla politica economica tra i membri della coalizione, che hanno portato alla decisione di Scholz di licenziare Lindner.

Il leader del gruppo parlamentare SPD, Rolf Mützenich, e il leader dei conservatori CDU/CSU, Friedrich Merz, hanno annunciato in conferenze stampa separate che il Cancelliere porrà la questione di fiducia per iscritto l'11 dicembre, con il voto previsto per il 16 dicembre.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.