Il futuro dell'ex Ilva: Morselli chiede tempo, Urso propone un cambio di rotta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il futuro dell'ex Ilva non può essere l'amministrazione straordinaria. Questo è quanto affermato da Lucia Morselli, amministratore delegato di Acciaierie d'Italia, durante un'audizione in commissione Industria al Senato. Secondo Morselli, la soluzione non passa mai attraverso i decreti, ma sempre attraverso le persone. ArcelorMittal e il socio pubblico di minoranza Invitalia continuano a trattare per provare a evitare il commissariamento.

Autotrasportatori di Taranto: fine del presidio, ma lo stato di agitazione persiste

Il presidio degli autotrasportatori di Casartigiani Taranto è stato sciolto lunedì 12 febbraio. La maggior parte delle imprese che vi hanno aderito, operano in sub-vezione (ovvero in sub appalto) e hanno sempre garantito un puntuale servizio, senza essere saldate fino a dicembre 2023. L'assemblea, che è iniziata lo scorso 2 gennaio alla portineria C dell'area TIR del siderurgico ex Ilva, è stata sciolta in seguito alle dichiarazioni depositate presso il Tribunale di Milano sulla situazione dello stabilimento, rilasciate lo scorso venerdì.

Acciaierie d'Italia: difesa della situazione finanziaria e confronto con il governo

Lucia Morselli, l'ad di Acciaierie d'Italia, sta cercando di allontanare dall'orizzonte lo spettro dell'amministrazione straordinaria. Morselli difende la situazione finanziaria dell'azienda, spiegando che i debiti non sono a quota 3,1 miliardi ma non superano i 700 milioni. E, di questi, appena il 18% è già scaduto. Inoltre, Morselli ha sottolineato che il prestito di 620 milioni concesso dal governo, "finito nelle mani di Putin", è stato utilizzato per fare fronte agli aumenti delle bollette del gas.

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