Flop di Patù su Rai2: Inciocchi battuto anche da Tv8 e Nove

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Debutto disastroso per Patù – La passione delle idee, il nuovo programma di approfondimento di Rai2 condotto da Roberto Inciocchi. La prima puntata, trasmessa mercoledì 7 ottobre 2026, ha raccolto appena 155mila spettatori, pari all'1,5% di share. Un risultato che colloca la seconda rete del servizio pubblico all'ultimo posto tra le principali emittenti generaliste, superata persino da Tv8 e Nove. Un altro insuccesso per l'offerta informativa della Rai, già alle prese con le difficoltà di altri programmi di approfondimento.

Il confronto con le reti concorrenti rende particolarmente evidente la dimensione del risultato. Su Tv8, Alessandro Borghese – 4 Ristoranti ha conquistato 345mila spettatori e il 2,5% di share, mentre sul Nove Marta e Gianluca – Io & Gianlu ha raggiunto quota 332mila, con il 2,1%. Entrambi i canali hanno quindi ottenuto più del doppio del pubblico del nuovo format del servizio pubblico. Non è andata meglio alla lunga presentazione che precedeva la trasmissione, seguita da 259mila persone con l'1,4% di share. Numeri particolarmente deludenti per una produzione chiamata ad ampliare l'offerta giornalistica della rete.

Un nuovo insuccesso per l'approfondimento della Rai

Il risultato si inserisce in una fase difficile per diversi programmi informativi dell'azienda guidata dai vertici nominati durante il governo Meloni. Anche Filorosso, condotto da Manuela Moreno? No, dal giornalista Federico Ruffo? Il riferimento è al programma di approfondimento di Giorgio Monteleone, indicato da Lettera43 tra le trasmissioni in difficoltà, con uno share del 2,6%. Le cifre alimentano le critiche rivolte alle scelte editoriali e alla programmazione della televisione pubblica, soprattutto per quanto riguarda la capacità dei nuovi format di conquistare telespettatori in prima serata.

Nella stessa serata, Rai1 ha ottenuto risultati decisamente diversi con Tale e Quale Show, condotto da Carlo Conti, seguito da 2 milioni e 938mila persone e capace di raggiungere il 21,8% di share. Su La7, Una giornata particolare di Aldo Cazzullo ha invece superato il milione di spettatori, conquistando il 6,6%. Il programma ha preceduto anche Chi l'ha visto? su Rai3, fermo al 6,4% con 945mila telespettatori. Il confronto mostra che il pubblico continua a seguire sia l'intrattenimento sia le produzioni di approfondimento, mentre alcune nuove proposte della televisione pubblica faticano a trovare spazio.

Dal Salento alla politica internazionale: il format non convince

La trasmissione nasce con l'obiettivo di raccontare l'Italia e il mondo attraverso reportage, testimonianze e contributi degli inviati e dei corrispondenti Rai. Il nome richiama Patù, piccolo paese del Salento presentato come simbolo dell'incontro tra popoli e culture. L'impostazione punta su storie sociali, trasformazioni digitali, attualità politica e grandi questioni internazionali, alternando servizi giornalistici e momenti di confronto in studio. Il conduttore, proveniente dall'esperienza televisiva mattutina, propone uno stile essenziale e ritmato, vicino per alcuni aspetti al linguaggio dell'informazione di Sky.

La puntata inaugurale si è aperta con un reportage sulla scomparsa degli ulivi secolari pugliesi a causa della Xylella, arricchito da un'intervista all'attrice Helen Mirren. Il racconto si è poi spostato sull'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 e sulle manifestazioni studentesche a sostegno della Palestina. Nel corso della trasmissione sono stati affrontati anche il caro carburanti, l'intelligenza artificiale e alcuni casi di cronaca nera. Una scelta editoriale caratterizzata da numerosi argomenti, con passaggi dai servizi sul territorio ai dibattiti in studio e una durata protratta fino a notte inoltrata.

Proprio la presenza dei talk show è stata indicata tra i principali difetti del programma in alcune recensioni televisive. Accanto agli apprezzamenti per il ritmo e l'essenzialità della conduzione, le critiche hanno riguardato l'inserimento di discussioni considerate superflue rispetto alla forza dei reportage. Prima del debutto, il giornalista aveva spiegato di voler evitare la semplice riproduzione di format già esistenti, scegliendo di aprire ogni appuntamento con un filmato di circa quindici minuti dedicato a una storia italiana. Per realizzare il servizio inaugurale, la produzione era riuscita a intervistare l'attrice britannica durante una sua breve permanenza nella regione.

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