Esplosione simultanea di cercapersone di Hezbollah, Israele accusato di attacco hacker
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Redazione Esteri
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Un attacco senza precedenti ha scosso il Libano e la Siria, con migliaia di cercapersone appartenenti ai miliziani di Hezbollah che sono esplosi simultaneamente, causando almeno 18 morti e circa 4.000 feriti, tra cui l'ambasciatore iraniano a Beirut. Secondo le prime indagini, l'esplosivo sarebbe stato piazzato dal Mossad nei dispositivi prima che venissero consegnati. Questo evento ha portato a una sospensione del Consiglio dei ministri libanese, con il premier Najib Miqati che ha dovuto interrompere la riunione a causa dell'emergenza.
L'attacco ha avuto un impatto devastante, con ospedali a Beirut, Sidone e Tiro che si sono rapidamente riempiti di feriti. Le esplosioni, avvenute nello stesso istante, hanno creato un effetto shock tra la popolazione e i miliziani di Hezbollah. Il fondatore dell'azienda taiwanese Gold Apollo, Hsu Ching-Kuang, ha dichiarato che i cercapersone incriminati erano stati realizzati da un'azienda europea che aveva il diritto di usare il marchio Gold Apollo, ma non erano stati prodotti dalla sua azienda.
Questo attacco rappresenta una nuova forma di guerra tecnologica, con l'uso di micro-bombe inserite nei dispositivi elettronici. L'abilità di coordinare un'esplosione simultanea su vasta scala dimostra un livello di sofisticazione elevato, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei dispositivi elettronici utilizzati dai gruppi militanti. La risposta di Hezbollah è stata immediata, con la promessa di continuare le operazioni a sostegno della Striscia di Gaza.
L'attacco ha anche avuto ripercussioni internazionali, con Lufthansa, Air France e British Airways che hanno sospeso i voli su Israele per motivi di sicurezza. Questo evento potrebbe segnare un punto di svolta nelle dinamiche del conflitto tra Israele e Hezbollah, con possibili implicazioni a lungo termine per la sicurezza regionale.




