Terremoto in Puglia, 14 scosse sulla costa garganica: nessun danno ma tanta paura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Quattordici scosse di terremoto, con magnitudo variabile tra 2 e 4.7, hanno interessato la costa garganica, nel nord della Puglia, a partire dalla serata di ieri. La prima e più forte, registrata alle 20.37 con una magnitudo di 4.7, è stata avvertita distintamente in tutta la provincia di Foggia, generando momenti di apprensione tra i residenti, specialmente nei Comuni più vicini all’epicentro, come San Nicandro, Lesina e Apricena. Le successive scosse, che si sono susseguite fino alle 6.03 di questa mattina, hanno mantenuto una magnitudo inferiore, compresa tra 2 e 2.4, senza causare danni significativi alle strutture o alle persone. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha precisato che si tratta di un evento sismico distinto da quello legato ai Campi Flegrei, che recentemente ha destato preoccupazioni in Campania.

Nonostante l’assenza di danni rilevanti, la scossa più intensa ha spinto le autorità locali a mobilitarsi immediatamente. Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha assicurato che la Protezione Civile è già operativa per monitorare la situazione e garantire la sicurezza della popolazione. A Foggia, il sindaco Matteo Vocale ha coordinato i controlli nelle aree considerate a rischio, coinvolgendo non solo i Vigili del Fuoco, ma anche Carabinieri, Polizia Locale e volontari dell’AVERS. Le verifiche, concluse nelle prime ore del mattino, hanno confermato che non vi sono stati danni strutturali di rilievo.

A Matera, invece, l’onda d’urto del terremoto ha portato a un’evacuazione precauzionale del Liceo Scientifico Dante Alighieri. La dirigente scolastica, Marialuisa Sabino, ha ordinato lo sgombero dell’edificio dopo che un cedimento della pavimentazione esterna e alcune lesioni alle pareti interne avevano destato preoccupazione tra il personale. I Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno effettuato un sopralluogo per accertare la stabilità della struttura, rassicurando sulla sicurezza dell’edificio. L’evacuazione, seppur precauzionale, ha comunque creato disagi, costringendo studenti e insegnanti a interrompere le attività didattiche.

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