Salvini contro la fenice trans del Capodanno di Bologna
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Redazione Interno
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Il tradizionale "vecchione" di Bologna, una scultura di cartapesta che ogni Capodanno viene bruciata in piazza Maggiore, quest'anno sarà una "fenice transfemminista". La scultura, chiamata Mercurio, presenta fattezze femminili e indossa un simbolo transfemminista, una scelta che ha suscitato critiche da parte del vicepremier Matteo Salvini. Quest'ultimo ha dichiarato sui social che "a sinistra non sanno più cosa inventarsi per coprirsi di ridicolo".
La fenice, simbolo di rinascita che muore nel fuoco per risorgere dalle proprie ceneri, è stata disegnata dall'artista Fumettibrutti, che ha voluto caricare l'opera di un significato speciale, legato al movimento transfemminista. Il costo della scultura, pari a 15mila euro, ha ulteriormente alimentato le polemiche. Le opposizioni, dalla Lega a Fratelli d'Italia, hanno giudicato la scelta divisiva e lontana dalla tradizione.
Il "vecchione" di Capodanno, simbolo benaugurale del capoluogo emiliano-romagnolo, è stato affidato ogni anno a un artista diverso. Quest'anno, la decisione di affidare il progetto a Fumettibrutti ha scatenato un acceso dibattito politico. Salvini ha colto l'occasione per attaccare la sinistra e l'artista, accusandoli di ideologizzare una tradizione popolare.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, noto per le sue iniziative a favore dei diritti LGBT, ha difeso la scelta, sottolineando l'importanza di rappresentare la diversità e l'inclusione.




