L'infettivologo Galli rinviato a giudizio per concorsi truccati all'Università
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Redazione Interno
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L'infettivologo Massimo Galli è stato rinviato a giudizio per falso e per turbativa d’asta o abuso d’ufficio, per il presunto condizionamento di un concorso universitario per favorire l’assegnazione di un posto da professore associato al suo ex collaboratore Agostino Riva, anche lui mandato a processo. A stabilirlo oggi è stato il gup Livio Cristofano, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio dei pm milanesi Carlo Scalas ed Eugenia Bianca Maria Baj Macario.
Massimo Galli, ex primario del Sacco di Milano diventato celebre nel periodo più buio della pandemia da coronavirus, è stato rinviato a giudizio per falso e una imputazione alternativa tra turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Con lui, il 13 dicembre davanti ai giudici ci sarà l’ex collaboratore Agostino Riva. L’inchiesta è inerente i presunti concorsi pilotati per professori e ricercatori alla Facoltà di medicina della Statale di Milano.
Faccio un tifo spudorato per l’innocenza di Massimo Galli, l’infettivologo allergico alla simpatia appena rinviato a giudizio per una ordinaria storiella o storiaccia di concorsi pilotati. Dopo averlo saputo, ho acceso una candela sotto una sua foto (in cui esibisce il classico sguardo corrucciato) e ho cominciato a mormorare «fa’ che non sia colpevole… fa’ che non sia colpevole…» Perché, se lo fosse, chi li terrebbe più? Non solo i No Vax, ma in genere tutti coloro che diffidano di chi si impanca a maestro di morale.




