Musk accusa Starmer di insabbiamento
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Redazione Esteri
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Elon Musk, noto imprenditore e fondatore di SpaceX, ha recentemente accusato il primo ministro britannico Keir Starmer di aver coperto gli stupri commessi da una gang di pedofili. La vicenda riguarda un gruppo di adescatori, per lo più di origine pachistana, condannati per aver stuprato centinaia di ragazze inglesi tra la fine degli anni Novanta e il 2013. Starmer, all'epoca a capo del Crown Prosecution Service, avrebbe deciso di non procedere con l'azione penale, suscitando ora un'ondata di polemiche e indignazione.
Il caso, esploso tra le mani dell'Esecutivo britannico, riapre vecchie ferite mai del tutto cicatrizzate e getta ombre pesanti sulla gestione delle autorità locali e sul passato dello stesso premier. Le accuse di insabbiamento, infatti, risalgono al periodo in cui Starmer guidava il Crown Prosecution Service tra il 2008 e il 2013. La cittadina di Oldham, nell'area metropolitana di Manchester, è stata teatro di questi abusi sessuali, commessi da gang di pedofili di origine asiatica, definiti "groomer" dai quotidiani britannici.
Nel frattempo, in Italia, il leader di Azione Carlo Calenda ha definito la vicenda di Elon Musk "disdicevole per l'Italia" e ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di chiarire la situazione in Parlamento. Calenda ha sottolineato che, se la vicenda è collegata alle dimissioni di Belloni, si tratterebbe di un caso gravissimo. Il progetto di Musk, approvato dai servizi segreti italiani e dal ministero della Difesa, rappresenterebbe il più grande del genere in Europa, ma solleva preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
Il magnate sudafricano naturalizzato statunitense, alleato di Trump, è considerato uno dei personaggi più minacciosi del nostro tempo dal punto di vista politico. Tra un elogio all'ultradestra di Alternative für Deutschland e un insulto ai commissari europei, Musk ha trovato nel premier britannico uno dei suoi bersagli preferiti.
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