Nasrallah ucciso negli attacchi israeliani a Beirut
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Redazione Esteri
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Nel 358esimo giorno del conflitto in Medio Oriente tra Israele e Hamas, un episodio di portata straordinaria ha scosso la regione: un massiccio attacco missilistico israeliano su Beirut ha portato alla morte del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. L'annuncio, dato dalle autorità israeliane, ha confermato che Nasrallah è stato ucciso nel bombardamento, insieme alla figlia Zainab Nasrallah e al capo dell'unità missilistica del gruppo, Muhammad Ali Ismail. L'attacco ha causato anche centinaia di vittime civili, aumentando ulteriormente la tensione nella regione.
A Beirut, la notizia della morte di Nasrallah ha avuto un impatto immediato. I droni israeliani hanno sorvolato la città per almeno mezz'ora, e subito dopo si sono udite raffiche di mitra in cielo, un gesto simbolico per rivendicare il martirio del leader. Nel quartiere cristiano di Badaro, i colpi di mitra sono stati chiaramente udibili, mentre più a sud, a Ghobeiri, i testimoni raccontano di strade immerse nel pianto e nella disperazione.
La reazione di Hamas, organizzazione vicina all'Iran e attiva principalmente a Gaza, non si è fatta attendere. In un comunicato ufficiale, Hamas ha dichiarato di piangere la morte di Nasrallah, sottolineando che i crimini e gli assassinii dell'occupazione non faranno altro che rafforzare la determinazione della resistenza in Palestina e in Libano. La dichiarazione ha ribadito l'impegno a proseguire la lotta con forza, coraggio e orgoglio, seguendo le orme dei martiri fino alla vittoria e alla destituzione dell'occupazione.
L'eliminazione di Nasrallah si inserisce in una lunga serie di operazioni mirate da parte dell'Idf, che ha già colpito numerosi leader di Hezbollah. Tra i nomi noti eliminati figurano Badr Qabisi, Aqil, Shukr, Karaki, al-Tawil, Samir, Srour, Abdullah e Nasser




