Turbolenza Air India, il pilota positivo al test: 17 feriti tra cui italiani
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Redazione Esteri
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Le notizie in arrivo da Nuova Delhi non faranno certo dormire sonni tranquilli ai passeggeri italiani che il 4 agosto 2026 si trovavano a bordo del volo Air India AI2379, un Airbus A320neo partito dall'isola thailandese di Phuket e diretto nella capitale indiana. L'aereo, con 137 passeggeri e otto membri dell'equipaggio a bordo, ha improvvisamente perso quota per circa 90 metri in pochi istanti a causa di una violenta turbolenza, sbalzando i passeggeri contro il soffitto e danneggiando i pannelli della cabina e le cappelliere.
L'episodio, definito dalla compagnia come "un evento di turbolenza durante la crociera che ha causato un momentaneo cambio di altitudine", ha provocato il ferimento di 17 persone, tra cui 13 passeggeri e 4 assistenti di volo. Tra i feriti, come testimoniato da una giovane turista italiana, anche sua madre e sua sorella, sbalzate violentemente dai sedili.
La dinamica dell'incidente e il caos in cabina
Secondo le ricostruzioni, il volo stava sorvolando la regione dell'Odisha quando ha incontrato una turbolenza improvvisa e severa, che ha causato un brusco abbassamento di quota di circa 300 piedi, pari a circa 91 metri. In quei drammatici istanti, come raccontato da alcuni testimoni, l'equipaggio ha intimato ai passeggeri di allacciare le cinture, ma l'impatto è stato tale da sollevare le persone dai sedili. Una turista italiana ha descritto la scena: "Ho visto mia sorella sbalzata in aria dal suo sedile, mia madre ha sbattuto e si è ferita alla testa.
Un uomo seduto dietro di me aveva il volto coperto di sangue". L'aereo, dopo essersi stabilizzato, ha proseguito il volo ed è atterrato in sicurezza all'aeroporto Indira Gandhi di Nuova Delhi alle 11:07 ora locale. Al momento dell'atterraggio, i feriti sono stati immediatamente soccorsi dai servizi medici presenti allo scalo e successivamente trasferiti in diversi ospedali della regione per accertamenti.
La Direzione generale dell'aviazione civile indiana (DGCA) ha avviato un'indagine approfondita, acquisendo i registratori di volo, il Flight Data Recorder e il Cockpit Voice Recorder, per chiarire la dinamica e le cause precise dell'accaduto.
Il test sul pilota: risultato positivo a sostanze psicoattive
Un elemento di forte rilevanza, emerso nei giorni successivi all'incidente, ha aggiunto un ulteriore tassello alle indagini. Il ministero dell'Aviazione civile indiano ha reso noto che il comandante del volo, sottoposto ai test di routine previsti dalle procedure post-volo, è risultato positivo al primo screening per "sostanze psicoattive". Queste sostanze, come spiegato, sono in grado di alterare l'attenzione, la percezione e lo stato d'animo di chi le assume, elementi critici per la sicurezza del volo.
Tuttavia, lo stesso ministero ha precisato che si tratta di un risultato preliminare, che dovrà essere obbligatoriamente confermato da un secondo test, in assenza del quale la positività non può considerarsi definitiva. Al momento non è stata resa pubblica la natura specifica della sostanza rilevata, e nemmeno se si tratti di un farmaco o di una droga illecita, con gli investigatori che stanno valutando anche l'ipotesi di un possibile uso di medicinali.
In attesa dell'esito del secondo esame, il comandante è stato sospeso dal servizio, insieme al copilota, nonostante il test di quest'ultimo sia risultato negativo.
Le indagini in corso e le reazioni della compagnia
Air India, dal canto suo, ha mantenuto un profilo prudente, dichiarando di essere a conoscenza dello svolgimento dei test ma precisando che i risultati ufficiali non le sono stati ancora comunicati, motivo per cui non ha potuto commentare il merito della vicenda. La compagnia ha sottolineato che i test antidroga sul personale vengono effettuati regolarmente in conformità con le normative dell'aviazione civile e che sta fornendo tutto il supporto necessario ai feriti, collaborando pienamente con le autorità.
Mentre tutti i 13 passeggeri che avevano riportato ferite sono stati già dimessi dagli ospedali, al 5 agosto quattro membri dell'equipaggio risultavano ancora ricoverati per le cure del caso.
L'indagine della DGCA sta esaminando l'incidente da ogni angolazione: non solo le cause tecniche del brusco cambio di quota, che potrebbero essere legate a un guasto transitorio o a condizioni meteorologiche avverse come le forti correnti ascensionali monsoniche, ma anche la condotta del pilota, la cui positività al test aggiunge un'inquietante variabile all'intera vicenda.
La verifica sull'operato del comandante, sulla sua idoneità al volo e sulla corretta gestione dell'emergenza è ora al centro dell'attenzione degli inquirenti, in attesa dei risultati definitivi degli accertamenti.
Il volo Air India AI2379, un Airbus A320neo, trasportava 137 passeggeri, tra cui tre neonati e otto membri dell'equipaggio. In seguito all'incidente, l'aereo è stato spostato in un hangar per le ispezioni tecniche.
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