Corinaldo, ancora nessuna traccia di Cavallari dopo la fuga durante il permesso premio
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Redazione Interno
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Andrea Cavallari, il 26enne condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage avvenuta nel dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo – dove sei persone persero la vita durante un tentativo di rapina con spray urticante – è irreperibile da giovedì scorso. Aveva ottenuto un permesso premio dal tribunale di Sorveglianza per discutere la tesi in giurisprudenza all’Università di Bologna, ma dopo la cerimonia non ha fatto ritorno in carcere.
L’uomo, detenuto nel penitenziario bolognese della Dozza, era uscito senza la scorta della polizia penitenziaria, accompagnato solo dai familiari. Una circostanza che ha sollevato interrogativi, tanto che il dipartimento dell’amministrazione carceraria ha chiesto una relazione dettagliata sulle modalità di sorveglianza adottate. Le ricerche, coordinate dalla polizia penitenziaria, si concentrano tra Bologna, Modena e Ferrara, zone in cui Cavallari potrebbe avere contatti o amici in grado di fornirgli assistenza.
Quella di Corinaldo resta una delle pagine più drammatiche della cronaca nera recente: nella notte dell’8 dicembre 2018, il caos scatenato dal lancio dello spray urticante durante una serata affollatissima provocò una calca in cui morirono cinque ragazzi e una donna. Cavallari, all’epoca poco più che ventenne, fu riconosciuto come uno dei membri del gruppo che aveva pianificato la rapina, finita in tragedia.




