Bonus bebè da 1.000 euro, al via le domande per i nati nel 2025: requisiti e modalità
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Redazione Interno
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Da domani, 17 aprile, sarà possibile presentare all’Inps la richiesta per ottenere il "bonus nuovi nati", il contributo una tantum di 1.000 euro destinato ai genitori di bambini nati, adottati o presi in affido preadottivo a partire dal primo gennaio di quest’anno. L’istituto di previdenza, dopo aver pubblicato la circolare numero 76 lo scorso 14 aprile, ha finalmente attivato la procedura online per l’inoltro delle domande, che potranno essere compilate entro sessanta giorni dalla nascita del figlio. Una deroga straordinaria è prevista per i nati tra il 1° gennaio e il 17 aprile, che avranno tempo fino a metà giugno per presentare la richiesta.
Il bonus, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 con l’obiettivo di sostenere la natalità e alleviare le spese legate al mantenimento dei figli, è accessibile non solo ai cittadini italiani, ma anche a quelli provenienti da Stati membri dell’Unione Europea, oltre che a extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo o di altre autorizzazioni specifiche. Non è previsto un vincolo Isee, il che amplia la platea dei beneficiari, rendendo la misura più inclusiva rispetto ad altri aiuti già esistenti.
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sito dell’Inps, da uno dei due genitori, senza necessità di alternarsi nella domanda. L’erogazione del contributo avverrà direttamente sul conto corrente del richiedente, previa verifica dei requisiti anagrafici e giuridici. Sebbene la circolare avesse già delineato i dettagli operativi qualche giorno fa, solo ora è stato dato il via libera definitivo alle domande, dopo che alcuni problemi tecnici ne avevano ritardato l’avvio.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di politiche familiari che, negli ultimi anni, hanno cercato di contrastare il calo demografico con misure economiche dirette. Tuttavia, a differenza di altre agevolazioni legate al reddito, come l’assegno unico universale, questo bonus non prevede graduatorie o limiti legati alla situazione patrimoniale del nucleo familiare. Resta da vedere, nei prossimi mesi, quante famiglie ne beneficeranno e se l’impatto sarà significativo in termini di sostegno concreto alle giovani coppie.




