Credito ZES 2026, scadenza rinviata al 1° giugno per le domande
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Redazione Economia
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Il Credito ZES 2026 resta disponibile anche per il nuovo periodo agevolato e le imprese interessate hanno tempo fino al 1° giugno per trasmettere la domanda all’Agenzia delle Entrate. La scadenza originariamente prevista per il 30 maggio slitta infatti al primo giorno lavorativo utile poiché il termine cade di sabato.
Si tratta di una misura destinata alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nelle aree comprese nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno, con una finestra operativa che si avvia alla chiusura dopo l’apertura delle trasmissioni telematiche avvenuta lo scorso 31 marzo. quifinanza +3
La proroga del beneficio è stata prevista dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, che ha esteso il credito d’imposta introdotto dall’articolo 16 del decreto-legge n. 124 del 2023.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 e si applica all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti oppure di nuova realizzazione all’interno della ZES unica.
L’intervento conferma quindi la continuità dello strumento fiscale a sostegno delle attività economiche che investono nelle aree interessate dalla misura. fiscal-focus +3
Le regioni interessate e gli investimenti ammessi
La ZES unica per il Mezzogiorno comprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il credito d’imposta è destinato alle imprese che scelgono di realizzare investimenti produttivi in questi territori attraverso l’acquisizione di beni strumentali collegati alle proprie attività.
La proroga inserita nella Legge di Bilancio 2026 amplia l’orizzonte temporale dell’incentivo fino al 2028, offrendo un quadro di riferimento più esteso per la programmazione degli investimenti nelle aree comprese nella Zona economica speciale. primonumero +3
La misura rientra tra gli strumenti utilizzati per sostenere gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno e continua a fare riferimento alle strutture operative collocate all’interno del perimetro della ZES unica.
Il beneficio può riguardare sia realtà già presenti nei territori interessati sia nuove iniziative produttive che vengono avviate nelle regioni coinvolte. L’agevolazione assume quindi un ruolo centrale per le imprese che hanno programmato spese in beni strumentali nel corso del triennio coperto dalla proroga. fiscoetasse +3
Modelli da inviare e scadenza unica per le comunicazioni
La scadenza del 1° giugno interessa il modello telematico che deve essere trasmesso con l’indicazione delle spese sostenute o programmate nel 2026.
Il termine coinvolge anche altre agevolazioni collegate, tra cui Bonus ZES, ZES agricoltura e ZLS, accomunate da un’unica scadenza operativa pur mantenendo differenti requisiti soggettivi, periodi agevolati e successive finestre per eventuali comunicazioni integrative. fiscal-focus +3
Per il Credito ZES 2026 si tratta quindi degli ultimi giorni disponibili per completare la procedura e presentare la richiesta del beneficio fiscale. Le imprese e gli intermediari incaricati sono chiamati a trasmettere il modello entro il nuovo termine fissato al 1° giugno, data che sostituisce quella inizialmente prevista al 30 maggio.
Con la chiusura della finestra di invio si conclude la fase dedicata alla comunicazione delle spese e degli investimenti che consentono l’accesso al credito d’imposta previsto per le attività economiche operanti nelle aree della ZES unica. fiscal-focus +3




