Slitta il bonus per le auto elettriche, rinviata la piattaforma per le domande
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Redazione Economia
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La partenza degli incentivi destinati all'acquisto di veicoli a basse emissioni, un provvedimento atteso e finanziato con cospicue risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, subisce un nuovo rinvio che ne posticipa l'operativà. L'apertura della piattaforma informatica gestita da Sogei, attraverso la quale i cittadini avrebbero dovuto poter presentare le richieste a partire dalla data del 15 ottobre, è stata infatti rimandata senza che ne venisse comunicata una nuova scadenza certa, generando un comprensibile disorientamento tra i potenziali beneficiari. Questo intoppo rappresenta soltanto l'ultimo di una serie di ostacoli che hanno caratterizzato l'iter del decreto, il quale, dopo essere stato approvato ad agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a settembre, fatica a tradursi in misure concrete.
Il chiarimento del ministero e le attese del click day
In un contesto già segnato dall'incertezza, il ministero per l'Ambiente e la sicurezza energetica è intervenuto per fare chiarezza, smentendo le voci che indicavano un'imminente apertura e annunciando, per il giorno successivo alla data originariamente prevista, la pubblicazione delle istruzioni complete per l'accesso ai benefici. La confusione era nata dalla sovrapposizione tra l'annuncio di questa pubblicazione e le aspettative per il cosiddetto "click day", il momento in cui il portale sarebbe diventato effettivamente operativo. Alcuni di essi, stando a indiscrezioni non ufficiali riportate da diverse testate giornalistiche, indicano come possibile nuova data il 21 ottobre, un'ipotesi che al momento non ha ricevuto alcuna conferma da parte degli enti competenti.
I dettagli del provvedimento e le perplessità sollevate
Il dispositivo degli incentivi, il cui valore complessivo ammonta a seicento milioni di euro, prevede sconti particolarmente consistenti per chi decida di rottamare un'autovettura di vecchia generazione, con contributi che possono raggiungere gli undicimila euro. Una parte di questi fondi, fino a ventimila euro per ciascuna richiesta, è riservata alle microimprese, nell'ottica di favorire un ricambio del parco veicolare anche in ambito professionale. Tuttavia, nonostante le ingenti somme stanziate, il meccanismo non sembra aver convinto pienamente né i rappresentanti della filiera commerciale né le associazioni dei consumatori, le quali hanno espresso riserve sui criteri di accesso e sui requisiti richiesti, giudicati da molti eccessivamente restrittivi o complicati.
Le dichiarazioni del ministro e la filosofia degli aiuti
A proposito delle finalità del programma, il ministro Gilberto Fratin ha precisato che l'obiettivo strategico della misura non è quello di creare una dipendenza permanente dai contributi pubblici, bensì di accompagnare una transizione che renda i cittadini, progressivamente, capaci di sostenere in autonomia la scelta di un'auto elettrica. La filosofia sottostante, dunque, punta a innescare un cambiamento strutturale nel mercato e nelle abitudini di acquisto, piuttosto che a erogare un mero sostegno economico temporaneo. L'attenzione è ora concentrata sulle prossime comunicazioni ufficiali, che dovranno delineare con precisione le modalità e, soprattutto, la nuova tempistica per presentare le domande.




