Italiani furiosi per il bonus auto elettrico: il governo rinvia, slitta tutto a settembre
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Redazione Economia
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Un improvviso dietrofront del governo sull’avvio degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ufficializzati in Gazzetta Ufficiale con il decreto dell’8 agosto ma di fatto ancora inaccessibili, ha scatenato la reazione stizzita di migliaia di potenziali acquirenti e di un settore automobilistico già in forte affanno. La misura, che prevede contributi a fondo perduto fino a undicimila euro per i privati e ventimila per le microimprese, è infatti bloccata in attesa dell’attivazione di una piattaforma informatica dedicata alle domande e della pubblicazione dei criteri definitivi sulle aree geografiche ammesse.
Questo rinvio, sebbene tecnicamente motivato dall’iter burocratico, arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato interno dell’auto, il quale, è bene ricordarlo, deve fare i conti con una prolungata stagnazione delle vendite e un’impennata dei listini che ha allontanato molti italiani dall’acquisto di un veicolo nuovo, specialmente se a zero emissioni.
Il decreto in questione, composto da diciassette articoli e frutto della rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è pertanto solo formalmente in vigore; senza la piattaforma operativa, che nessuno sa quando verrà effettivamente attivata, le promesse di sussidio restano lettera morta, generando una comprensibile frustrazione in coloro che avevano pianificato l’investimento contando su quei fondi.




