Mediobanca rinvia l’assemblea sul takeover di Banca Generali: slitta al 25 settembre la votazione
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Redazione Economia
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La strategia di Mediobanca per l’acquisizione di Banca Generali subisce una battuta d’arresto, almeno temporanea. Il consiglio d’amministrazione ha deciso di posticipare al 25 settembre l’assemblea ordinaria degli azionisti, inizialmente convocata per il 16 giugno, durante la quale si sarebbe dovuta deliberare l’offerta pubblica volontaria di scambio (OPS). La richiesta di rinvio, arrivata nella mattinata di domenica 15 giugno, ha sorpreso gli analisti, alimentando speculazioni sulle reali motivazioni che hanno spinto la banca a prendersi più tempo.
Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, Mediobanca avrebbe condotto un’attività di engagement pre-assembleare per valutare l’umore degli investitori, riscontrando un "largo supporto del mercato" all’operazione. Un dato confermato, si legge, dai "pareri favorevoli unanimi dei proxy advisors". Tuttavia, nonostante l’apparente consenso, la decisione di rimandare la votazione ha sollevato dubbi sull’effettiva solidità dell’accordo. Se da un lato si potrebbe ipotizzare una mera questione tecnica – come la necessità di raccogliere ulteriori adesioni – dall’altro non si esclude che qualche intoppo negoziale abbia suggerito maggiore prudenza.
Il rinvio arriva in un momento delicato per il settore bancario italiano, dove le operazioni di M&A hanno dominato la scena negli ultimi mesi. Sebbene alcune trattative, come l’acquisizione di Popolare di Sondrio da parte di Bper, sembrino procedere senza intoppi, altre – come quelle che coinvolgono Mediobanca – rivelano una complessità maggiore. Il cosiddetto "Risiko bancario", che aveva acceso gli animi degli investitori, rischia così di risolversi in un ridimensionamento delle ambizioni iniziali.




