Mediobanca chiude in rialzo nonostante il rinvio, mentre Mps attende il via libera della Bce
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Redazione Economia
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MILANO – Il mercato ha reagito con relativa tranquillità allo slittamento dell’assemblea di Mediobanca, inizialmente convocata per approvare l’acquisizione di Banca Generali, un’operazione che avrebbe potuto contrastare le ambizioni di Mps. Sebbene l’indice Ftse Italia banche abbia registrato un +2,55%, Banca Generali ha chiuso in calo del 2,28%, segnando una battuta d’arresto dopo le recenti tensioni. Mediobanca, dopo un avvio incerto, ha invece recuperato terreno, terminando la sessione con un +1,17%, favorita anche dal riacquisto di 432 mila azioni proprie.
La decisione del cda di rinviare l’assemblea – presa all’ultimo momento – ha suscitato interrogativi sugli equilibri in gioco, ma non ha scosso più di tanto gli investitori. Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, insieme al direttore generale Francesco Saverio Vinci, ha inviato una lettera ai dipendenti per rassicurarli, sottolineando che «gli obiettivi restano confermati» e che l’offerta pubblica di acquisto (Ops) su Banca Generali sarà lanciata entro ottobre. «Mediobanca è fatta di persone che ogni giorno fanno la differenza», hanno scritto, evitando toni drammatici e puntando sulla coesione interna.
Intanto, Mps – guidata da Luigi Lovaglio – attende il via libera della Banca centrale europea per la propria Ops su Generali, un passaggio cruciale che potrebbe ridisegnare gli assetti nel settore. L’istituto senese, che ha ripreso quota dopo anni di difficoltà, punta a consolidare la propria posizione, ma il rinvio di Mediobanca complica il quadro. Se da un lato il mercato sembra aver digerito la mossa, dall’altro resta da capire se il ritardo sia solo una questione tecnica o nasconda una strategia più articolata.




