Mps, l’assemblea dà il via libera all’offensiva su Mediobanca con l’86% dei voti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’assemblea degli azionisti di Montepaschi ha approvato con una maggioranza schiacciante, pari all’86,48%, l’aumento di capitale necessario a sostenere l’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, un’operazione che – se conclusa – potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore bancario italiano. Il presidente di Mps, Pietro Lovaglio, ha definito la mossa un’«opportunità», sottolineando come la banca, dopo anni di difficoltà e un risanamento complesso, sia ora pronta a giocare un ruolo da protagonista.

Tra i soci che hanno sostenuto la delibera spicca Francesco Gaetano Caltagirone, il cui peso azionario è salito al 9,96%, facendolo diventare il primo investitore privato dell’istituto senese. Un dato significativo, considerando che l’imprenditore romano ha in corso una richiesta di risarcimento da 741 milioni di euro verso Mps, una vicenda che – seppur distinta dalla strategia su Mediobanca – aggiunge un tassello alla complessità del quadro.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Anna Paris, consigliera regionale del Pd in Toscana, ha parlato di un’«operazione non convenzionale» in grado di «creare valore attraverso l’integrazione», evidenziando il possibile impatto positivo per Siena e il territorio. Sul fronte sindacale, invece, si è levata la voce delle segreterie di coordinamento di Mps, che hanno chiesto di «riconoscere gli sforzi dei lavoratori negli ultimi anni», ricordando come il voto di ieri rappresenti un punto di arrivo dopo un percorso travagliato

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