McLaren rinnova la sua identità: il nuovo logo nasce da un’officina in Nuova Zelanda

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   McLaren ha svelato una nuova identità visiva destinata a unificare l’immagine di McLaren Automotive e McLaren Racing sotto un’unica espressione coerente. Il cuore del progetto è un wordmark ridisegnato che affonda le sue radici in un luogo preciso: la stazione di servizio di famiglia a Remuera, sobborgo di Auckland, in Nuova Zelanda, dove un giovane Bruce McLaren costruì l’auto con cui conquistò la sua prima vittoria in pista.

Un ritorno alle origini

La scelta di partire da quel cartello hand-painted non è un semplice esercizio di stile. La stazione di servizio era gestita da Les e Ruth McLaren, i genitori del fondatore, e proprio in quell’officina Bruce mise a punto una Austin Seven del 1929 con cui si impose nella sua prima gara a Muriwai Beach. Il nuovo lettering, realizzato in un carattere chiamato McLaren Sans, riprende le forme di quell’insegna con tutte le lettere maiuscole e un tratto orizzontale sotto la lettera “C”, dettaglio che rimanda direttamente alla grafica originale.

Cosa resta e cosa cambia

Lo Speedmark, il segno grafico più riconoscibile del marchio, resta al centro dell’identità ma assume un ruolo diverso: non più protagonista assoluto, bensì “un piccolo identificatore” per le sotto-marche racing e golf. Il Papaya, l’arancione che da anni contraddistingue le monoposto di Woking, rimane un elemento definitorio, affiancato però da una palette ampliata che include Ember, Midnight, Black, Anthracite, Colnbrook silver e Mist white.

Secondo quanto dichiarato, tutte queste tonalità sarebbero state estratte da una singola fotografia storica di Bruce McLaren seduto sul pneumatico della sua monoposto.

Il debutto sulla McL 6GT

La nuova identità ha già fatto la sua comparsa, in sordina, sulla McL 6GT presentata durante la Monterey Car Week dello scorso agosto. La supercar, ispirata alla leggendaria M6GT e dotata di cambio manuale abbinato a un motore V8, esponeva tra i fari posteriori la nuova tipografia McLaren, poi sostituita dal wordmark completo con il reveal ufficiale. La McL 6GT è attesa in produzione nel 2028 e sarà il primo modello a portare stabilmente il nuovo lettering.

Un rebranding che accompagna l’espansione industriale

Il rinnovamento dell’immagine non è un fatto isolato. McLaren Automotive ha confermato un piano di investimenti da oltre 500 milioni di sterline nel Regno Unito per ampliare le capacità produttive e ingegneristiche, un programma che include l’allargamento della gamma oltre le tradizionali sportive a due posti. In questo contesto si inserisce l’arrivo di un SUV, modello che segnerà una svolta nella storia del costruttore britannico.

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