Addio a Ernesto Assante, una vita dedicata alla musica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ernesto Assante, storica firma de La Repubblica, è morto a Roma. Nato a Napoli nel 1958, Assante era arrivato al quotidiano nel 1979 come critico musicale, poi caporedattore e inventore del settimanale “Musica!” con Roberto Campagnano e Gino Castaldo. La sua passione per la musica e la tecnologia ha segnato una carriera di successo nel giornalismo musicale.
Un critico musicale di un'altra epoca
Assante era un giornalista di un'altra epoca. Aveva cominciato nel 1977, dalla fine degli anni Settanta era già sul quotidiano di Scalfari. In un periodo in cui gli artisti erano avvicinabili e si concedevano volentieri, c'erano più soldi da parte di tutti per finanziare interviste, trasferte, reportage e la stampa aveva ancora un ruolo di guida.
Lezioni di rock e pagelle di Sanremo
Le sue lezioni sul rock, con il sodale di sempre Gino Castaldo, hanno offerto un mix di storia, video di archivio, sguardo contemporaneo, competenza e ironia. Le sue pagelle di Sanremo 2024 sono state come sempre un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati del festival.
Un addio commosso
Gino Castaldo lo ha salutato con una foto di repertorio in bianco e nero e la scritta: “Fratello mio”. Una vita dedicata alla musica, indagata con garbo e cultura. E sempre con il sorriso. Se ne va a 66 anni Ernesto Assante, storica firma de La Repubblica. Un addio commosso per un giornalista che ha segnato un'epoca nel giornalismo musicale.




