Arsenal-Como, il pareggio dei lariani all'Emirates non basta: ai rigori passa Arteta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un’amichevole di lusso, un avversario che ha vinto l’ultima Premier League e che due mesi fa ha giocato la finale di Champions League, un palcoscenico come l’Emirates Stadium: il Como, per quella che è la sua prima assoluta in una competizione che per il club rappresenta un salto di qualità epocale, si presenta a Londra con l’atteggiamento giusto e, forse, con quella giusta dose di incoscienza che non guasta mai.

La squadra di Cesc Fabregas, infatti, non sfigura contro i Gunners di Mikel Arteta, strappando un pareggio per 1-1 al novantesimo che sa di impresa, per poi cedere soltanto ai calci di rigore, dove la precisione e la freddezza dei padroni di casa fanno la differenza. Un’ottima prova di carattere, insomma, per i lariani che, dopo aver subito il gol del vantaggio per un errore del portiere, hanno avuto la forza di reagire e di trovare il pari con una giocata di pregevole fattura.

L’errore di Butez e il vantaggio dei Gunners

La partita, nella sua prima mezz’ora, racconta di un Arsenal che, nonostante l’assenza di pezzi pregiati come Declan Rice, rientrato da poco dal Mondiale con l’Inghilterra, e con diversi giocatori ancora in fase di rodaggio, mette immediatamente il Como alle corde. I Gunners schiacciano la squadra di Fabregas nella propria metà campo, costringendola a un possesso palla basso e a un 5-4-1 che sa più di sopravvivenza che di tattica.

La superiorità inglese è evidente, e al 33’ arriva il vantaggio che sembrava nell’aria, ma che nasce dall’errore più classico, quello che nessun portiere vorrebbe mai commettere: Jean Butez, nel tentativo di rilanciare, calcia malamente la palla addosso a Myles Lewis-Skelly, il quale, abilmente servito da Gabriel Martinelli, non ha alcuna difficoltà a depositare il pallone nella rete sguarnita per l’1-0.

Un gol che poteva abbattere il morale degli ospiti, e invece ha sortito l’effetto opposto. Il Como, anziché cedere, ha trovato la forza di reagire e, complice un finale di primo tempo più equilibrato, è riuscito a trovare il pareggio.

Al 43’, infatti, la formazione lariana imbastisce una ripartenza veloce che vede Mattia Liberali servire un pallone d’oro per Martin Baturina: il croato, ricevuto sulla corsia di sinistra, si accentra, salta con un doppio movimento due difensori avversari e, con un destro fulminante, batte Kepa Arrizabalaga sul primo palo, infilando la sfera sotto l’incrocio dei pali. Un gol di pregevole fattura che vale l’1-1 e che regala un pareggio prezioso ai lariani.

La ripresa e la sfida dai dischetti

Nella ripresa, come spesso accade in questi test estivi, i due tecnici iniziano a ruotare massicciamente le loro rose, dando spazio a tutti gli elementi a disposizione. Mikel Arteta, che ha in mente il primo impegno ufficiale di domenica contro il Manchester City, inserisce giocatori del calibro di Bruno Guimaraes, al suo debutto con la maglia dei Gunners, e Martin Odegaard, mentre Fabregas dà spazio a volti nuovi come Trevoh Chalobah e Yan Couto. La partita, inevitabilmente, perde un po’ di intensità e si frammenta, ma le occasioni non mancano da entrambe le parti.

Butez, dopo l’errore iniziale, si riscatta con un paio di interventi decisivi, negando il gol a Fabio Vieira e Noni Madueke, mentre Kai Havertz, poco prima del triplice fischio, trova addirittura la rete del 2-1, ma la sua posizione viene giudicata in fuorigioco.

Terminati i 90 minuti, il regolamento dell’amichevole prevedeva i calci di rigore per decretare un vincitore. E proprio dagli undici metri arriva la doccia fredda per il Como: David Raya, entrato nella ripresa, para i tiri di Ivan Smolcic e del grande ex Alvaro Morata, risultando decisivo per il successo finale dei Gunners. Dall’altra parte, l’Arsenal trasforma quattro dei cinque rigori, con Christos Tzolis che mette il sigillo sul 4-3 finale, con il solo Madueke che fallisce il bersaglio.

Prossimi impegni di lusso per il Como

Nonostante la sconfitta ai rigori, il Como può dunque guardare con fiducia al suo futuro. La prestazione offerta all’Emirates, contro quella che è una delle squadre più forti d’Europa, rappresenta un test significativo per capire il livello a cui la squadra di Fabregas può ambire in questa stagione, che la vedrà impegnata in Serie A e, per la prima volta nella sua storia, in Champions League.

Un’altra prova di fuoco attende i lariani già nel prossimo fine settimana: domenica 16 agosto, infatti, il Como sarà di scena ad Anfield per un’altra amichevole di prestigio contro il Liverpool.

Un’estate di grandi eventi per il club lariano, che si sta preparando al meglio per affrontare un campionato di vertice e una competizione europea che rappresentano un salto di qualità enorme per tutta la società. La prestazione contro l’Arsenal, al di là del risultato finale, è un segnale importante: il Como c’è e, contro i grandi, non ha alcuna intenzione di fare da comparsa.

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