Arsenal-Sporting, l’ex Gyokeres titolare nel ritorno dei quarti: all’Emirates si decide la semifinale
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Redazione Sport
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L’Emirates Stadium si prepara a ospitare una delle notti più attese di questa Champions League, quella che vedrà l’Arsenal di Mikel Arteta – forte dell’1-0 conquistato all’andata in extremis grazie al sigillo di Havertz al 91° – difendere il proprio vantaggio contro uno Sporting Lisbona chiamato a una rimonta che, sulla carta, appare complicata ma non impossibile. La gara di ritorno dei quarti di finale, in programma questa sera alle 21, rappresenta un crocevia stagionale per entrambe le compagini, se si considera che i Gunners, reduci da un cammino altalenante in Premier, non possono permettersi distrazioni proprio mentre in campionato li attende il Manchester City. Dall’altra parte, il tecnico Rui Borges – che guida una squadra seconda in classifica in Portogallo a cinque lunghezze dal Porto – dovrà trovare il modo di scardinare la retroguardia londinese senza poter contare sull’effetto sorpresa dell’andata, quando i suoi avevano colpito una traversa con Araujo e tenuto testa agli avversari per novanta minuti.
L’arma in più di Arteta si chiama Gyokeres
A catalizzare l’attenzione, più degli schemi tattici, è la presenza in maglia “Gunners” di Viktor Gyokeres, un attaccante che fino a pochi mesi fa vestiva proprio la casacca verde e bianca dello Sporting. L’ex di turno, arrivato a Londra per dare peso e imprevedibilità al reparto offensivo, sarà il punto di riferimento dell’attacco londinese supportato da un terzetto di qualità composto da Madueke, Eze e Martinelli, chiamati ad agire tra le linee e a fornire palloni giocabili all’ariete svedese. Arteta, dovendo fare i conti con le assenze pesanti di Calafiori e Saka, ha schierato un 4-2-3-1 speculare a quello degli avversari, affidando la cabina di regia alla coppia formata da Zubimendi e Rice – due elementi che garantiscono equilibrio e interdizione – mentre la retroguardia vede Raya protetto dal quartetto White, Saliba, Gabriel e Hincapié. La scelta di lanciare fin dal primo minuto l’ex centravanti dei lusitani, in un match dal sapore quasi romanzesco, rappresenta un rischio calcolato da parte del tecnico spagnolo: da una parte c’è la conoscenza perfetta dei meccanismi difensivi avversari, dall’altra l’inevitabile pressione emotiva che un confronto del genere comporta.
Rui Borges si affida all’undici titolare e a Suarez
Dall’altra parte della barricata, Rui Borges ha sciolto le ultime riserve delineando un undici che non tradisce le aspettative della vigilia, schierando il solito 4-2-3-1 con Rui Silva tra i pali. Davanti al portiere, la linea difensiva è composta da Araujo e Quaresma sugli esterni, mentre la coppia centrale vede affidarsi a Inacio e Diomande, due centrali chiamati a un compito titanico: arginare la fisicità di Gyokeres e la velocità degli inserimenti degli esterni offensivi. A centrocampo, Hjulmand e Morita avranno l’onere di rompere il gioco avversario e di innescare le ripartenze, sapendo che il fattore tempo gioca contro di loro: servono almeno due reti per ribaltare l’esito della doppia sfida. In avanti, il riferimento offensivo è Suarez – un nome che nel calcio europeo evoca sempre istinti realizzativi – supportato dal trio di trequartisti composto da Pedro Goncalves, Trincao e Catamo, i quali dovranno fornire la necessaria imprevedibilità per mettere in difficoltà la solida coppia centrale dei padroni di casa. La squadra portoghese, che all’andata aveva sfiorato il vantaggio in più occasioni, sa di dover ripetere una prestazione di alto profilo senza però incappare nelle distrazioni difensive che sono costate care nella trasferta di Lisbona.
La direzione affidata a Letexier con una squadra arbitrale d’eccezione
A dirigere il confronto sarà il fischietto francese François Letexier, affiancato dai connazionali Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni nel ruolo di assistenti, mentre Stephanie Frappart – figura di spicco dell’arbitraggio internazionale – ricoprirà l’incarico di quarto ufficiale di gara. La sala Var, elemento ormai decisivo in partite dal margine così ristretto, sarà gestita dal tedesco Bastian Dankert e dal belga Bram Van Driessche, chiamati a monitorare ogni episodio d’area e a supportare la direzione di campo in caso di intervento. La scelta di una squadra arbitrale quasi interamente francese, con un supporto tecnologico internazionale, sottolinea l’importanza del match e la volontà dell’Uefa di garantire la massima trasparenza in una fase della competizione dove ogni decisione può cambiare il destino delle squadre. Con l’attenzione mediatica concentrata sulle scelte di formazione e sul confronto diretto tra l’attacco dell’Arsenal e la difesa dello Sporting, l’Emirates Stadium si appresta a vivere una notte europea che potrebbe lanciare i Gunners verso la semifinale, o regalare ai portoghesi la gioia di una rimonta storica.




