La Fipav condanna il tecnico Martins: "Comportamento inaccettabile" nella finale di Coppa Italia di beach volley

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il caso che ha acceso il dibattito nella finale femminile della Coppa Italia di beach volley a Montesilvano, vinta dalla coppia composta da Federica Frasca e Alice Gradini, è entrato in una nuova fase con la presa di posizione ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo. Le immagini del time-out nel secondo set tra l'allenatore James Martins e le sue atlete Chiara They e Sara Breidenbach, divenute virali sui social e trasmesse in diretta da Rai Sport, hanno spinto la Fipav a esprimere una ferma condanna per l'atteggiamento del tecnico.

La Federazione ha annunciato di essersi già attivata segnalando l'accaduto ai propri organi competenti, con l'obiettivo di ascoltare tutti i protagonisti coinvolti e svolgere i doverosi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

L'episodio durante la finale di Montesilvano

Nel corso dell'atto conclusivo del torneo, valido anche come sesta tappa del Campionato Italiano e terza prova Gold della stagione, la tensione è esplosa durante un time-out del secondo set. Le telecamere hanno ripreso James Martins mentre strattonava le braccia delle sue atlete, Chiara They e Sara Breidenbach, in un confronto fisico e verbale che ha superato i limiti del normale scambio tecnico.

La reazione di Chiara They, che ha esclamato "La smetti? Basta!", ha testimoniato il clima di disagio creatosi in quel frangente. I microfoni di Rai Sport hanno poi captato il tecnico che, allontanandosi, urlava frasi come "Voglio vedere la palla a terra, non me ne frega un c…". La partita, nel frattempo, proseguiva regolarmente fino alla vittoria di Federica Frasca e Alice Gradini.

Le parole del presidente federale Giuseppe Manfredi

Il numero uno della Fipav, Giuseppe Manfredi, ha definito le immagini "inaccettabili" e ha sottolineato con forza che l'atteggiamento del tecnico va ben al di là di qualsiasi dinamica tecnica o sportiva. "Comportamenti di questo tipo non possono essere accettati in alcun modo", ha ribadito il presidente, richiamando l'attenzione sulle politiche di Safeguarding che la Federazione porta avanti da anni per garantire a ogni atleta un ambiente sicuro.

Manfredi ha poi sottolineato come chiunque partecipi all'attività federale sia tenuto a rispettare principi fondamentali quali la tutela della persona e il rispetto reciproco, valori imprescindibili per il movimento pallavolistico italiano.

Le giocatrici e la difesa del "confronto sereno"

In seguito alla diffusione delle immagini e alle polemiche suscitate, sono arrivate anche le parole dei diretti interessati per chiarire il contesto dell'episodio. Secondo la versione fornita dalle giocatrici, quanto accaduto durante quel time-out sarebbe stato un "confronto sereno" avvenuto dopo la gara, una ricostruzione che tuttavia appare in netto contrasto con quanto mostrato dalle telecamere.

La scena della finale di Montesilvano ha inevitabilmente riaperto il dibattito sui metodi di allenamento e sui limiti da rispettare nel rapporto tra tecnici e atlete, anche alla luce delle immagini che continuano a circolare sui social network.

Le reazioni e la linea della Fipav

La linea tracciata dalla Federazione Italiana Pallavolo è stata chiara e netta: non ci sono giustificazioni per un gesto che, sebbene possa essere etichettato da alcuni come un "pizzicotto", rappresenta comunque un comportamento da condannare con assoluta fermezza. La Fipav ha ribadito che ogni eventuale responsabilità sarà valutata nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle procedure previste dall'ordinamento federale.

L'obiettivo dichiarato è quello di tutelare i valori dello sport e la sicurezza di tutti i tesserati coinvolti nell'attività federale, confermando l'impegno a non tollerare episodi che possano minare il diritto di ogni atleta a svolgere la propria carriera in un ambiente protetto e rispettoso.

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