Tamberi, sogno infranto a Tokyo: niente finale nel salto in alto
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Redazione Sport
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Gianmarco Tamberi, che aveva trasformato lo stadio di Tokyo nel palcoscenico della sua apoteosi olimpica quattro anni prima, ha dovuto questa volta arrendersi alla stessa pedana, sconfitto da un infortunio e da una condizione fisica tutt’altro che ideale. L’azzurro, presentatosi al via delle qualificazioni con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra – strascico di un problema emerso nelle settimane precedenti la rassegna iridata – non è riuscito a superare la misura di 2.21 metri dopo essere passato, non senza fatica, a 2.16.
Le sue basse quote stagionali, che lo avevano visto toccare l’apice a Heilbronn il 10 agosto senza mai andare oltre i 2.20 metri, non lasciavano presagire esiti trionfali, ma il campione del mondo in carica ha voluto ugualmente onorare la competizione, tentando con il cuore fino all’ultimo. Il risultato, da lui stesso definito "pietoso" in un commento a caldo, segna una battuta d’arresto bruciante per l’atleta, il quale ha già manifestato la volontà di voltare pagina e ripartire.
La giornata nipponica si è rivelata avara di soddisfazioni per altri big dell’atletica italiana; Marcell Jacobs, altro protagonista dei trionfi del 2021, ha anch’egli interrotto il suo cammino, fallendo l’accesso alla finale dei 100 metri piani. Le luci dei riflettori, che un tempo sembravano accompagnare per diritto i due atleti, si sono quindi spente precocemente, consegnando i loro percorsi a un’analisi che dovrà necessariamente essere tecnica e medica.




