Crisi Amt, i conti della sindaca Salis: "Buchi per 36 milioni in due anni"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti dell’Amt, l’Azienda Mobilità e Trasporti di Genova, non quadrano, e il nodo principale è rappresentato dai mancati ricavi della bigliettazione. Tra il 2024 e il 2025, il disavanzo ha superato i 36 milioni di euro, una cifra che mette in luce come le previsioni di entrate fossero eccessivamente ottimistiche rispetto alla realtà. Le stime iniziali parlavano di 70 milioni di euro per il 2024 e 73,5 per il 2025, ma i consuntivi hanno smentito quelle proiezioni: l’anno scorso si è chiuso con 56,2 milioni, 13,8 in meno rispetto alle attese, mentre i primi quattro mesi del 2025 hanno confermato il trend negativo, con soli 16,7 milioni incassati.

La nuova politica tariffaria, varata dall’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis, non ha prodotto i risultati sperati, anzi, ha aggravato la situazione. Se già nel gennaio scorso era evidente che qualcosa non funzionasse, i dati successivi hanno reso chiaro che il calo non era contingente ma strutturale. A pesare, oltre alla riduzione degli introiti, è anche l’aumento dei costi di gestione, con una flotta di autobus sempre più vetusta e problemi tecnici ricorrenti. Su 400 mezzi circolanti quotidianamente, si registrano cento interventi per guasti, mentre gli impianti di climatizzazione, spesso inadeguati, trasformano i bus in vere e proprie trappole di calore.

A complicare il quadro c’è la carenza di personale. Gli autisti in servizio sono diminuiti di ottanta unità, l’8% in meno rispetto al necessario, soprattutto a causa dei pensionamenti e delle ferie estive. I sindacati denunciano da mesi la mancanza di turni coperti e l’impossibilità di garantire un servizio efficiente, mentre la dirigenza cerca di tamponare con tagli che, però, rischiano di peggiorare ulteriormente la qualità del trasporto pubblico.

La crisi dell’Amt è diventata anche terreno di scontro politico. Pietro Piciocchi, ex vicesindaco e oggi consigliere comunale, ha accusato la giunta Salis di fare propaganda invece di affrontare i problemi concreti. "Basta falsità", ha dichiarato, sostenendo che la nuova amministrazione stia strumentalizzando la situazione per motivi di immagine. La risposta della sindaca non si è fatta attendere: i numeri, ha ribadito, parlano chiaro, e il deficit è ereditato da gestioni precedenti, anche se ora tocca a lei trovare una soluzione.

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