Operai morti a Napoli, quattro indagati per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Napoli ha notificato questa mattina gli avvisi di garanzia a quattro persone, i cui nomi non sono ancora stati resi pubblici, nell’ambito delle indagini sulla morte dei tre operai precipitati da un ponteggio venerdì scorso nel cantiere di via Domenico Fontana, al Rione Alto. I tre uomini, che stavano lavorando alla manutenzione di un terrazzo a venti metri d’altezza, hanno perso la vita sul colpo, scatenando un’ondata di sdegno e dolore nel quartiere e non solo.

Domani, intorno alle 14.30, il pm Stella Castaldo e il procuratore aggiunto Antonio Ricci assegneranno l’incarico per l’autopsia, un passaggio cruciale per chiarire le dinamiche dell’incidente, che potrebbe rivelare ulteriori elementi utili alle indagini. Le prime ipotesi, ancora da confermare, parlano di un cedimento strutturale del ponteggio mobile, ma resta da accertare se vi fossero state negligenze nella messa in sicurezza dell’area.

Intanto, la sera di ieri, circa duecento persone si sono radunate ai Giardini Tina Pica per una veglia di preghiera organizzata da don Raffaele Ponte, parroco di Santa Maria di Costantinopoli. Tra i presenti, molti abitanti del quartiere, ma anche cittadini arrivati da altre zone della città, uniti nel ricordo delle vittime. «Uno di loro era mio amico», ha raccontato Giuseppe Iaquinangelo, 54 anni, reso disabile da un incidente simile nel 2015, quando cadde da un’impalcatura priva di protezioni. «È stato come rivivere la mia tragedia. Servono più controlli, perché certe cose non accadano più».

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